giovedì 22 dicembre 2011

incontri matti

Ci fermiamo in una piccola radura,  nascosta rispetto alla stradina di campagna che costeggia il fiume.
L’aria è gelida, e un sottile strato di neve ghiacciata ricopre i campi, rendendo l’atmosfera di questo crepuscolo ancora più strana e sognante.

Siamo seduti sui sedili posteriori, comodi e spaziosi, e quando lei si sporge in avanti  per spegnere il motore della macchina, le agguanto il culo fasciato dai morbidi pantaloni eleganti mordicchiandola...

Urla, ride, mi dice che sono matto... ma la matta è senza dubbio sempre lei!

Io invece le dico quanto mi piace il suo culo, quanto voglio vederlo nudo e affondarci il naso in mezzo.
Le sfilo i pantaloni e le mutandine, lasciandola nuda dalla vita in giù con solo le scarpe, una sorta di via di mezzo tra scarpa elegante e stivaletto. E’ un peccato non poterle scoprire i piedi, ma è meglio accorciare i tempi di un eventuale ricomposizione d’emergenza.
E poi quelle belle gambe, lunghe, toniche ma morbide e dalla pelle vellutata e profumata, vengono addirittura valorizzate dalla presenza delle scarpe.
Anche la maglia non è il caso di toglierla, così le sbottono il reggiseno scoprendo pancia e seno. Ha due tette piccole e sode, una seconda abbondante forse, ma sono bellissime piacevoli da toccare e succhiare.

Lei è eccitata, si agita, sospira, le chiedo di dirmelo che è eccitata e che le piace, e lei non si fa pregare due volte.

Poi all’improvviso si sottrae ai miei baci e alla mie carezze appoggiandosi alla portiera e aprendo le gambe, guardandomi maliziosa. Con una mano comincia a toccarsi, inserendo prima una poi due dita nella figa. Mi chiede di fare lo stesso, e ci ritroviamo uno di fronte all’altra a masturbarci lentamente.
Andiamo avanti a toccarci e leccarci per un po’, però non mi basta, voglio entrare dentro di lei, da troppo sogno di godermi con calma la sensazione del mio cazzo che entra con lentezza dentro quella fighetta calda e bagnata.
Anche lei lo vuole...mettimelo dentro, mi dice, e io non mi faccio pregare e mi siedo comodo, facendola sedere su di me in modo che sia lei a guidarselo dentro.
Rimaniamo fermi, abbracciati, godendo entrambi della sensazioni che ci stiamo scambiando, poi lei comincia a muoversi roteando il bacino e stringendosi i seni tra le mani.

Che donna eccitante...bella, genuina e istintiva. Le piace il sesso e le piace godere, e sembra che in questo momento stia godendo parecchio...

La guardo venire inarcando la schiena all’indietro, godendomi lo spettacolo quasi come se fossi estraneo alla cosa.
Si ricompone un attimo e mi sorride quasi imbarazzata, ma non le lascio il tempo di vergognarsi.
La faccio di nuovo distendere sulla schiena, con la testa appoggiata sulla portiera. Senza smettere di leccarle il polpaccio le alzo una gamba divaricandola il più possibile e appoggiandola al sedile del guidatore.
Le dico che voglio metterglielo dietro adesso, tanto il suo buchino è già stato abbondantemente preparato da lingua e dita.

Lo appoggio ed entro con estrema facilità, fino in fondo.

Ce l’ho durissimo, e lo sento premere decisamente  verso l’altro contro la parete che mi divide dalla sua figa.
Le chiedo se le piace e mi dice che è così, e che vuole sentirmi venire dentro di lei.
Non ci metto molto ad accontentarla.
Le scopo il culo con decisione facendole sfuggire dei piccoli gridolini, e finalmente libero il mio orgasmo  chinandomi su di lei e baciandola a fondo.


Ci ricomponiamo, è stato bello, fantastico. S’infila le mutande senza pulirsi minimamente, ha già tre chiamate senza risposta da casa e dobbiamo fare in fretta...




Il pensiero di lei che entra in casa con il mio sperma che le cola dal culo, mi procura strani fremiti inguinali.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

wow

ATuins Lady ha detto...

psykhe mi hai tolto le parole di bocca.

Viaggiatore Immaginario ha detto...

eh si, molto wow :P

continuo ad essere piacevolmente stupito e meravigliato di questa intesa, e di come sia "facile" ed istintivo il sesso con questa persona.