giovedì 23 febbraio 2017

Primavere timide lungo argini isolati

Sembra quasi che una timida primavera si affacci all'orizzonte.

Qualche nebbia appiccicosa e invadente ancora.
Qualche sbuffo di neve sulle cime più alte, che spinge in basso un vago odore di freddo gelido.

Ma ormai la testa è proiettata verso giorni caldi, verso pelle nuda che si colora. 
Si programmano gite spensierate in lontane spiaggette isolate, cercando sguardi complici tra occhiate lascive e carezze languide.

Tanta voglia di esibizionismo, di voyeurismo nei boschetti nascosti.
Perché il sesso all'aria aperta è sempre bello, e quando è condito dal fascino e dai brividi dell'ignoto, lo è ancora di più.