venerdì 31 gennaio 2014

Me and I

In quest'ultimo paio di giorni il morale e l'autostima stanno riacquistando quota.

Sarà gennaio ad aver un cattivo influsso?
Saranno gli strascichi delle feste-poi-non-tanto-festeggiate?

Nell'ultima settimana invece mi sono dato una scrollata (e tante sgrullate, ma questo è ormai uno standard) : pulizia del viso da estetista e massaggi shiatsu (regalo strano ma gradito), barbiere dopo mesi di incoltura selvaggia che mi faceva sembrava un fratello scemo dei Gallagher.
Il tutto, unito a qualche chiletto di peso perso grazie ad una buona attività fisica, mi hao fatto tornare in pace come stesso.

Questa mattina, guardandomi allo specchio tutto nudo tranne dei sexy slippini neri molto stretti mi trovavo molto attraente, tanto che pensavo che se si avesse il dono dello sdoppiamento la vita sarebbe proprio una figata.
Un carinissimo cazzo duro si allungava sulla sinistra, cercando di far capolino dalle mutande. Probabilmente devo aver passato la notte costantemente in erezione, perché sono andato a dormire così e così mi sono svegliato.

Era un peccato uscire di casa così, per cui l'ho liberato dalla stretta del cotone gustandomi la scena come se fossi uno spettatore.
La cappella bella rossa già completamente scoperta, la pelle tesa e liscia solo da accarezzare...

Mi sono goduto il piacere della mia mano nel silenzio del mattino ancora avvolto dall'oscurità, immaginando bocche umide e affamate, mani desiderose di afferrare e stringere.
Ho sognato il cedimento improvviso di un culo proteso verso l'alto, e la sua stretta perfetta ritmata con le contrazioni del mio orgasmo.

Tutto questo mi è costato la colazione tranquillo al bar, ma anche con la mia brioches confezionata e il caffè della macchinetta del lavoro, mi sentivo in pace e in armonia con il mondo e pronto per affrontare un'altra giornata.





lunedì 27 gennaio 2014

27

Qual è il livello della mia fragilità?
Quali sono i limiti?

Magari il livello è basso, e solo il punto di vista egocentrico ne esalta la drammaticità.

Soprattutto quando la guerra è su più fronti, e le energie si sprecano.

Eppure faccio fatica, e non ho voglia di combattere.
Vorrei solo comprensione, condivisione, pacche sulla spalla e buon sesso la mattina, quando fuori il mondo esplode.


Non già nervi a fior di pelle, speranze disattese e la solitudine della compagnia forzata.

giovedì 23 gennaio 2014

Insonnia

Sono quasi le tre. 
Ancora. 

Questo hotel estraneo, anonimo, ben si sposa con la mia serenità labile e intermittente.

Quanto è forte la voglia di una donna...

Di una femmina, di un profumo dolce e intenso, di una risata spontanea e cristallina che ti stringe lo stomaco. 
È più di un corpo, della fame della carne.
È oltre. 

È il compimento di ciò che non siamo, colmare di quello che manca. 


È tutto stupido. 
È tutto inutile. 
È tutto qui.