Sono ufficialmente un naturista.
Serio, convinto, applicato(applicante?), motivato.
E' vero, la molla è sempre l'erotismo e il sesso.
Ma poi c'è molto di più, c'è un modo di vedere e vivere la vita più naturale, profondo, completo ... e ovviamente il sesso è parte integrante e fondamentale di questa visione.
Togliersi i vistiti vuol dire togliersi le machere, le catente, spezzare le sbarre imposte da una società evidentemente malata e degenere.
Uno dei ricordi più belli di questi giorni?
Io che passeggio nudo tra giardini e orti pronti a sbocciare insieme a una bambina di sette anni che mi mostra i suoi angoli di gioco prefriti portandosi dietro il suo coniglietto nero...
Vorrei una figlia da far crescere in questo modo.
Vorrei poter far credere a qualcuno che esiste un mondo (e un modo) migliore.
lunedì 26 marzo 2012
venerdì 23 marzo 2012
oggi...
...sono dannatamente bello.
un mix tra James Dean e Jhonny Deep (purtroppo non per via del cazzo, pazienza)
ne prendo atto e mi gongolo sugli allori dell'amore universale che trasuda dai miei pori.
domani mi aspetta uno stravagante week-end erotico/spirituale...
difficile da spiegare, vedrò di tirare in seguito le somme.
intanto adesso sono piuttosto ubriaco ed eccitato dopo un classico aperitivo del venerdì sera nel locale più cool della valle-cadavere.
oggi ho avuto rapporti ravvicinati con le mie due donne in carriera super-sexy che mi hanno creato squilibri ormonali preoccupanti...
in più è tornata la mia collega dalla caviglia super-sexy (ripescherò il post nei meandri del cadavere di Splinder)
che tra l'altro ha un culo super-sexy, delle tette super-sexy, un sorriso super-sexy... e ha il potere di mandarmi veramente nel pallone.
si preannunciano tempi bui.
nel frattempo, vado in bagno a donarmi un po' di amore sincero e autocelebrativo...
che non è male.
ciao.
un mix tra James Dean e Jhonny Deep (purtroppo non per via del cazzo, pazienza)
ne prendo atto e mi gongolo sugli allori dell'amore universale che trasuda dai miei pori.
domani mi aspetta uno stravagante week-end erotico/spirituale...
difficile da spiegare, vedrò di tirare in seguito le somme.
intanto adesso sono piuttosto ubriaco ed eccitato dopo un classico aperitivo del venerdì sera nel locale più cool della valle-cadavere.
oggi ho avuto rapporti ravvicinati con le mie due donne in carriera super-sexy che mi hanno creato squilibri ormonali preoccupanti...
in più è tornata la mia collega dalla caviglia super-sexy (ripescherò il post nei meandri del cadavere di Splinder)
che tra l'altro ha un culo super-sexy, delle tette super-sexy, un sorriso super-sexy... e ha il potere di mandarmi veramente nel pallone.
si preannunciano tempi bui.
nel frattempo, vado in bagno a donarmi un po' di amore sincero e autocelebrativo...
che non è male.
ciao.
lunedì 12 marzo 2012
essere donna oggi...
Mi appropinquo alla cassa pregustando già una serata di abbandono sul
divano, coccolato dal fruscio della puntina sul vinile seguito dalle note piene
e corpose da troppo tempo attese…
Armeggia con buste, bancomat, POS, e intanto continua a parlare con la sua collega:
-No, perché io la settimana di ferie a giugno me la voglia fare
(sottovoce, come se facesse qualche differenza visto che sono più
vicino io della sua collega..)
La ragazza dietro al bancone è molto carina, sulla ventina, alta,
magra, capelli lunghi e neri e visto affilato.
Parla fittamente con la sua vicina...colleghi, turni, ferie...
-Ciao, ciao, ecco, grazie, basta così?, si.
Armeggia con buste, bancomat, POS, e intanto continua a parlare con la sua collega:
-No, perché io la settimana di ferie a giugno me la voglia fare
-E dove vuoi andare?
-Formentera, ovvio!
-Ma dai ancora?
-Si guarda, se ci vai una volta poi ne puoi più fare a meno! Però quella
là non mi deve rompere, io voglio andare la prima di giugno, quella dopo non va
bene.
-Perché?
-Così non ho le mie cose!
-Ma dai! Hai già fatto i conti?
-Eh si… ho l’applicazione sull’i-Phone
Grande.
Non ho parole.
Decisamente una razza superiore.
giovedì 8 marzo 2012
tunnelove
Ci siamo presi la primavera.
A poche centinaia di metri, il traffico frenetico dei rientri dal lavoro gonfia le strade come sangue avariato nelle vene sclerotiche di una valle martoriata e agonizzante.
Era adagiata sulle forme sinuose delle nostre montagne come un velo di
oro e di gemme preziose.
L’abbiamo afferrata e lacerata con le unghie e con i denti, mentre i nostri respiri liquidi si rimescolavano. Si è prosciugata nel rovente abbraccio dei nostri sessi, dissolta
nell’azzurro e nel marrone dei nostri occhi che si cercano come il cielo con la
terra.
Mentre il mondo là fuori piano piano scompare...
A poche centinaia di metri, il traffico frenetico dei rientri dal lavoro gonfia le strade come sangue avariato nelle vene sclerotiche di una valle martoriata e agonizzante.
Sull’autostrada sopra do noi, decine e decine di lampeggianti blu sfrecciano nel
tramonto incombente, lanciando lampi
intermittenti sullo sfondo di capannoni industriali incompiuti o abbandonati
sparsi tra i campi aridi e incolti.
Persone dallo sguardo vacuo e alienato vagano su questa pelle macilenta
trasportate come foglie secche da un vento inutile e capriccioso. Potrebbero
passare ad una spanna da noi, sentire le tue urla soffocate e il battere
ritmico del mio corpo contro il tuo, eppure non si accorgerebbero di niente,
rapiti ed accecati da una vita sovraccarica
di stimoli inutili, lobotomizzati da pillole anestetiche camuffate sotto aromi di
sintesi e brillanti colori chimici.
Solo i nostri orgasmi che esplodono in catena l’uno con l’altro donano
un senso e un po’ di vita in questo piccolo angolo di fine del mondo...
E la primavera si ferma a guardare, sciogliendosi in lacrime di neve
che poco a poco nascondono l’orrore al di sotto di un soffice e fresco sudario.
domenica 4 marzo 2012
intrappolato nello spcchio
rivedo la mia vita in spezzoni, frammenti riflessi su irregolari schegge di vetro.
lampi di emozioni e ricordi che si affollano e mi allontanano da un giusto equilibrio e da un percorso coerente.
i bordi frastagliati non combaciano uno con l'altro, tra di loro non hanno niente a che fare.
che senso ha?
rivedo qualla coppia ferma in mezzo alla folla, i capelli rossi di lei e il luccichio dei profondi occhi azzurri illuminati dal riverbero di un cielo al tramonto.
la rivedo e i battiti accelerano ancora, il sangue defluisce e il famigliare formicolio in mezzo alle gambe preannuncia la prossima erezione.
non penso altro che alla voglia di averla, stringerla, scoparla profondamente e riempirla del mio sperma.
voglio vederla porca e senza freni, e poi osservarla mentre si prepara con cura a ritornare alla sua vita normale, laggiù, in mezzo alla folla.
sento l'esigenza stringermi da dentro, ma allo stesso tempo sento l'estraneità e l'inutilità (forse anche la tristezza) di tutto questo.
l'immagine si confonde con le sensazioni di una penetrazione lenta e coinvolgente, le gambe appoggiate alle mie spalle e i piedi che mi sfiorano le guance.
gemiti sommessi, occhi che si cercano e corpi che si accarezzano con premura.
e dopo solo abbracci, sospiri nel silenzio e odore di legno e di sesso che rimangono nell'aria...
chiudo gli occhi, pronto a riaprirli su di una altro frammento.
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