lunedì 26 gennaio 2015

Lunedì: era questo che volevi?

Oh Romeo,lui pensa che sia amore,
tutte quelle maschere,e baci dai balconi...
Ma c’è molto di più sotto,fratello,è una cazzo di tragedia.

Gira la pagina, gira la pagina...
È cosi ansioso di arrivare alla fine.

Bene allora: gira la pagina amico mio.






giovedì 22 gennaio 2015

Ego

"Ecco! Voi con il cazzo lungo sempre da dietro volete farlo!"



E se lo dice lei... chi sono io per pensare diversamente???
(A noi maschi a volta basta veramente poco per essere soddisfatti)


giovedì 15 gennaio 2015

Scampoli di intima chiarezza in una tiepida serata invernale

“Mi Chiamo Chiara... e voglio essere chiara!”

Chiara eccome, su questo non ci sono dubbi.
Mi è piaciuto subito il suo sguardo, schietto e malizioso. Mi ha messo a mio agio con poche parole, e ci siano trovati dopo poco a parlare in modo rilassato e sciolto.

“Sei un bell'uomo, credo che potremmo divertirci...”

Beh, io mi sto divertendo di certo...

Mi piace il suo odore, mi piace la passione con la quale me lo succhia, guardandomi divertita mentre sospiro e mi abbandono sul materasso.
Ed è questo a cui penso mentre chiudo gli occhi e mi rilasso: voglio divertirmi, voglio godere, voglio pensare a me stesso e basta.
Lascio fluire il piacere lungo il corpo, verso le estremità. Sono ondate lente e dolci, ma con quella punta di intensità intermittente in grado di mantenere ogni mio nervo sulla soglia della tensione.

Apro gli occhi ad incontrare nuovamente i suoi. Mi sorride, risalendo lentatemene verso il mio viso,  facendo sfiorare deliberatamente i suoi capezzoli sulla mia pelle.
Con una mossa improvvisa, quasi famelica, mi bacia a fondo con la lingua.
Un bel bacio, completo e profondo, che dice tutto quello di cui c’è bisogno in questo momento.
Mi piace, e lo accolgo con tutto l’entusiasmo possibile, stringendola contro di me e facendo aderire il più possibile i nostri corpi.
Mi piace la sua pelle, mi piace il suo calore e la sua morbidezza. Ha un corpo tonico ma con quelle aggiunte di morbidezza nei punti giusti che lo rendono confortante al tatto.

Confortante.

Ecco cos'è lei in questo momento.
Ed è proprio ciò di cui ho bisogno.
Qualcosa che mi ricordi che questi corpi sono solo materia inanimata, che non c’è niente di unico e di speciale (figuriamoci soprannaturale),  ma che siamo solo  reazioni chimiche e interconnessioni meccaniche, avvolte in sacche informi gettate e  ammassate su questo pianeta.

Siamo uguali io e Chiara. Uguali e profondamente uniti dalle nostre vite in antitesi tra loro.
La penetro con calma, abbandonandomi su di lei per ritrovare la sua lingua.
Non mi interessa muovermi bene per farla godere, pensare a cosa dovrei fare perché tutta vada come deve: per me non esiste futuro né passato, è solo un infinito presente.

Ecco, forse è questo il segreto.
O forse è il pericolo maggiore.

Mi fermo, staccandomi da lei e facendola voltare, per riprendere da una posizione che mi lasci apprezzare a pieno la linea della sua schiena inarcata e dei  fianchi morbidi.
Dopo poco sento distintamente la sua figa inondarsi, di colpo.
E’ una cosa particolare, molto piacevole.
I miei movimenti adesso creano un suono liquido, al limite dell’osceno, e lei si volta guardandomi con una dolce espressione di godimento disegnata sul viso.

Sfioro con le dite là dove i nostri due corpi si uniscono, sono teso al massimo e ho voglia di liberarmi dentro di lei…

Si, adesso, senza remore, per cogliere a pieno il momento di piacere che mi è stato regalato.