più in basso, sui pendii, il verde vivo e uniforme dei boschi sta cominciando a sbiadire e rivelare qualche sfumatura di rosso.
è strano come questo periodo dell'anno sia caratterizzato da serate cariche di attesa, di energia troppo a lungo trattenuta.
il tempo è così: inquieto e violento.
e anche io mi sento incapace di dominare sentimenti e impulsi.
violento nelle parole e nelle emozioni, forse con una certa dose di rabbia in sottofondo, lontana eppure limpida e pura nella sua essenza.
tanto la mia vita, le mie azioni e i sentimenti che esprimo all'esterno sono privi di rabbia e violenza, tanto questo istinto si nutre e si alimenta nel profondo, eredità primordiale di certo innegabile.
questi istinti sono affascinanti, bello riconoscerli ed osservarli.
di certo preferisco di gran lunga l'istinto sessuale, canalizzatore ideale e proficuo di ogni energia fisica, anche se in questo momento un'inquietudine diversa mi distrae da questi pensieri.
sono perplesso... ci penserò su.
