martedì 27 dicembre 2011

relax (?)

Cerco di rilassarmi con la fronte appoggiata al bordo del foro di questo materasso per massaggi.

Sono disteso a pancia in giù, le braccia allungate mollemente in avanti e le gambe leggermente divaricate.
Solo un ridicolo perizoma di carta mi “copre” il culo, e una simpatica ragazza cinese mi sta massaggiando con attenzione la schiena, partendo dalle spalle per poi scendere a circondare i glutei sfiorando audacemente la linea che li separa.

La ragazza è un po’ stronza però, e quelle sue ditine lunghe e forti s’insinuano maliziose sfiorandomi la zona del perineo e le palle... e quello è davvero il mio punto debole!

Saranno venti minuti che il mio cazzo gonfio e duro rimane compresso tra materasso e pancia, stimolato dai movimenti decisi di una donna sensuale che non indugia a sfiorarmi nei punti più sensibili...

 


Come ci sono finito qui?
Non dovevo solo pensare ai regali di Natale?


Sfrecciavo per le vie del quartiere San Donato in cerca di quel particolare negozio che avevo visto qualche tempo prima. Mi piace questa zona di Torino, conserva una certa atmosfera di semplice genuinità che ti fa sentire a tuo agio, ti può addirittura capitare di sentire due signore per strada parlare in piemontese... e l’effetto è veramente strano!

Avevo tempo da perdere, e la visita ad un simpatico sexy shop per cercare un regalo particolare mi aveva reso eccitato ed irrequieto.
In più avevo sfiorato un incontro con la Cacciatrice (seppur non finalizzato a niente di strano) e la cosa aveva smosso le mie voglie...

Così, quando all’improvviso mi è comparsa davanti un’insegna luminosa di un centro di massaggi cinese, mi sono detto: possono non provarlo alemno una volta ?



Solo che rilassarsi adesso è difficile...ho una voglia di sborrare incredibile, e quei tocchi leggeri in mezzo alle gambe mi danno delle scosse di piacere incredibile.
Alla fine me ne frego, mi faccio trasportare dai movimenti decisi che si ripercuotono sulla mia cappella gonfia e vengo con grande soddisfazione, bagnando il perizoma e la carta che ricopre il materasso.

Adesso si che mi sento tranquillo e rilassato...

La professionale signorina prosegue con il suo trattamento, concentrandosi su gambe e piedi... non male, davvero non male.
Alla fine mi fa voltare, prendendo a massaggiare la parte frontale delle gambe, e dedicando particolare cura all’attaccatura con le anche e all’inguine.

Non ho fatto grandi disastri... tra la carta assorbente, e l’umido dell’olio, quasi non si nota che sono venuto.

In ogni caso tengo gli occhi chiusi, non voglio stabilire nessun contatto con lei. Ci siamo solo io e delle mani che mi cullano e mi massaggiano.
L’attenzione alla parte alta della coscia è grande, e dopo poco la mia erezione non è più gestita dal perizoma. Ma io non mi preoccupo, rimango rilassato con gli occhi chiusi cercando di godermi il più possibile queste sensazioni.

Eppure il meglio deve ancora venire...

Dopo il massaggio è il momento del bagno.
Farsi lavare seduti dentro la tinozza di legno è veramente il massimo del godimento.

La ragazza mi insapona e mi deterge con cura, sorridendomi maliziosa.

Alla fine mi fa alzare in piedi per il risciacquo finale, il mio cazzo è all’altezza del suo petto, e con naturalezza me lo scopre sciacquandolo e scappellandolo con mano esperta...
Rimango lì con il cazzo svettante verso il suo viso, credo che sarebbe normale chiederle di finire il lavoro.
Ma non ho voglia, è tardissimo e poi mi piace rimanere con questa leggera eccitazione. Se le chiedessi di farmi venire magari subentrerebbero i classici sensi di colpa e il disagio post orgasmo, invece così me ne vado tutto profumato e con un piacevole residuo di erezione.



Da ripetere assolutamente!




sabato 24 dicembre 2011

io

ero in bagno ad asciugarmi i capelli dopo la doccia, nudo e umido davanti allo specchio, e mentre mi trastullavo il pisello pensavo che mi sentivo davvero in sintonia con lui ultimamente...

mi piace molto, e invidio quasi quelli che non sono me e che possono giocarci liberamete.


si, mi sento molto a mio agio con me stesso in questo periodo.
direi che proprio tutto quest'ultimo anno è da ricordare come l'anno del mio "splendore" personale.

lo so, lo so... sembra un discorso spocchioso e stupido, ma in realtà lo dico con un senso di malinconico rimpianto, come se guardassi i tempi d'oro che a breve non ci saranno più...

-mi piace il mio corpo, sono ancora in forma, magro, tonico, con i capelli folti e tutti i giorni ho l'erezione mattutina.

-sono ben considerato al lavoro, reputato brillante, intelligente, affidabile.

-le donne sono attratte da me (poco fa una ragazza conosciuta ad un aperitivo la settimana scorsa, mi ha proposto una serata a casa sua a base di cous cous e successivo divertimento "da non perdere") e ho vissuto esperienze sessuali incredibili e appaganti.

ovvio, non puo' durare...
a lavoro si accorgeranno che sono un casinista, avrò un sacco di preoccupazioni, perderò i capelli, diventerò impotente e per la disperazione mi butterò sul cibo diventando obeso.



per carità, quest'anno ho anche passato il più brutto dei momenti dal punto di vista sentimentale, provando un dolore e un abbattimento addirittura fisico oltre che mentale... ma proprio in quei momenti ho riconosciuto la forza che mi sosteneva, una forza mia, che nasceva da dentro di me e non dipendeva da nessun altro.

io sono mio, e non ho più paura di restare solo.

forse è questa consapevolezza che attrae la buonoa sorte e le belle cose, rendendo tutto ciò che è negativo niente di più che un fastidioso momento passeggero.



non vedo l'ora di affrontare il nuovo anno, e ridicolizzare questo cavolo di 2011.




venerdì 23 dicembre 2011

considerazioni non troppo sparse...

Ultima mattinata di lavoro…
Mattinata di riflessioni
Mattinata di somme (e sottrazioni??)


Disquisivo insieme al mio amico Grunge-Capellone sulle complicazioni delle attività extraconiugali… troppe, pesanti, logoranti…
Ha ragione… quando si è trovata l’anima gemella, perché rischiare di perderla? Però, dico io, quando l’anima gemella è perfetta a livello filosofico-spirituale, ma non completamente dal punto di vista  istintivo-carnale, è giusto reprimersi?
Per carità, io sono un caso un po’ particolare…
Mi rendo conto di essere in bilico sul baratro della perversione sessuale o, in ogni caso, di avere appetiti inusuali, non tanto dal punto di vista della quantità necessaria, ma più che altro dal punto di vista della varietà.
Il mio interlocutore mi parla quasi da una posizione di “superiorità”, non in senso negativo, ma in buona fede si considera più esperto. In effetti anch’io all’inizio lo ammiravo: disinvolto con le donne, spiritoso, estroverso, ricco di storie (a sua detta)… io invece mi sentivo completamente diverso, timido, aria da bravo ragazzo, poco loquace.
Poi, con il passare del tempo, ho capito che la situazione non era poi davvero così, e che le donne (e anche qualche uomo!) preferivano più un tipo come me, anche dal  primo approccio, non solo dopo una conoscenza più approfondita.

Mi sono anche reso conto che, nonostante tutte le sparate  tra uomini sulle porcate che si fanno/farebbero, nessuno di quelli che conosco raggiunge i miei livelli.

Ho realizzato di essere senza speranze un paio di anni fa, durante un sopralluogo a casa di una giovane  donna per il mio lavoro. Questa ragazza, avrà avuto circa 35 anni, ci ha lasciato l’appartamento aperto e dopo  qualche ora di lavoro, dovendo pisciare, sono andato in bagno. Lì a terra c’erano i suoi vestiti del giorno prima, tra cui spiccava u n paio di mutandine nere ornate di una piccola pennellata di bianco...

L’essere a contatto dell’intimità di una donna (tra l’altro carina) sconosciuta mi ha eccitato molto, e non ho resistito alla tentazione di prendere quelle mutande e annusarle a fondo.
Mi sono sentito veramente un maniaco, ma se avessi avuto il tempo mi sarei sparato una super sega lì sul posto...

Il ricordo me lo fa venire ancora duro adesso!



Tutto questo per dire...

Può un normale rapporti di coppia soddisfare le mie pulsioni?Non credo, difficile, non in questo momento.Soprattutto considerando che, in assoluto, il pensiero che più mi eccita al mondo, è condividere la mia compagna con altri/altre.Ma questo dove porta? Si può mantenere una vita sentimentale serena e stabile dopo essere entrati in questi vortici di “trasgressioni” sessuali?

Il dubbio m’arrovella…

 
P.s. Buon Natale se non ci sentiamo più :)


giovedì 22 dicembre 2011

incontri matti

Ci fermiamo in una piccola radura,  nascosta rispetto alla stradina di campagna che costeggia il fiume.
L’aria è gelida, e un sottile strato di neve ghiacciata ricopre i campi, rendendo l’atmosfera di questo crepuscolo ancora più strana e sognante.

Siamo seduti sui sedili posteriori, comodi e spaziosi, e quando lei si sporge in avanti  per spegnere il motore della macchina, le agguanto il culo fasciato dai morbidi pantaloni eleganti mordicchiandola...

Urla, ride, mi dice che sono matto... ma la matta è senza dubbio sempre lei!

Io invece le dico quanto mi piace il suo culo, quanto voglio vederlo nudo e affondarci il naso in mezzo.
Le sfilo i pantaloni e le mutandine, lasciandola nuda dalla vita in giù con solo le scarpe, una sorta di via di mezzo tra scarpa elegante e stivaletto. E’ un peccato non poterle scoprire i piedi, ma è meglio accorciare i tempi di un eventuale ricomposizione d’emergenza.
E poi quelle belle gambe, lunghe, toniche ma morbide e dalla pelle vellutata e profumata, vengono addirittura valorizzate dalla presenza delle scarpe.
Anche la maglia non è il caso di toglierla, così le sbottono il reggiseno scoprendo pancia e seno. Ha due tette piccole e sode, una seconda abbondante forse, ma sono bellissime piacevoli da toccare e succhiare.

Lei è eccitata, si agita, sospira, le chiedo di dirmelo che è eccitata e che le piace, e lei non si fa pregare due volte.

Poi all’improvviso si sottrae ai miei baci e alla mie carezze appoggiandosi alla portiera e aprendo le gambe, guardandomi maliziosa. Con una mano comincia a toccarsi, inserendo prima una poi due dita nella figa. Mi chiede di fare lo stesso, e ci ritroviamo uno di fronte all’altra a masturbarci lentamente.
Andiamo avanti a toccarci e leccarci per un po’, però non mi basta, voglio entrare dentro di lei, da troppo sogno di godermi con calma la sensazione del mio cazzo che entra con lentezza dentro quella fighetta calda e bagnata.
Anche lei lo vuole...mettimelo dentro, mi dice, e io non mi faccio pregare e mi siedo comodo, facendola sedere su di me in modo che sia lei a guidarselo dentro.
Rimaniamo fermi, abbracciati, godendo entrambi della sensazioni che ci stiamo scambiando, poi lei comincia a muoversi roteando il bacino e stringendosi i seni tra le mani.

Che donna eccitante...bella, genuina e istintiva. Le piace il sesso e le piace godere, e sembra che in questo momento stia godendo parecchio...

La guardo venire inarcando la schiena all’indietro, godendomi lo spettacolo quasi come se fossi estraneo alla cosa.
Si ricompone un attimo e mi sorride quasi imbarazzata, ma non le lascio il tempo di vergognarsi.
La faccio di nuovo distendere sulla schiena, con la testa appoggiata sulla portiera. Senza smettere di leccarle il polpaccio le alzo una gamba divaricandola il più possibile e appoggiandola al sedile del guidatore.
Le dico che voglio metterglielo dietro adesso, tanto il suo buchino è già stato abbondantemente preparato da lingua e dita.

Lo appoggio ed entro con estrema facilità, fino in fondo.

Ce l’ho durissimo, e lo sento premere decisamente  verso l’altro contro la parete che mi divide dalla sua figa.
Le chiedo se le piace e mi dice che è così, e che vuole sentirmi venire dentro di lei.
Non ci metto molto ad accontentarla.
Le scopo il culo con decisione facendole sfuggire dei piccoli gridolini, e finalmente libero il mio orgasmo  chinandomi su di lei e baciandola a fondo.


Ci ricomponiamo, è stato bello, fantastico. S’infila le mutande senza pulirsi minimamente, ha già tre chiamate senza risposta da casa e dobbiamo fare in fretta...




Il pensiero di lei che entra in casa con il mio sperma che le cola dal culo, mi procura strani fremiti inguinali.

martedì 20 dicembre 2011

pronti alla battaglia...


Un vero Marine non trascura nulla…


Ricognizione sul campo eseguita.
Rendez-vous point 1 individuato.
Postazione di tiro delimitata e verificate.
Vie di fuga testate.

Il sole tramonta alle 17 esatte, e intorno alle 17 e 30 è praticamente buio.
 
Le armi sono cariche (emminchia se son cariche :P ) e pronte all’uso…



...non ci resta che attendere il segnale di luce verde.


lunedì 19 dicembre 2011

"Mi fai venire delle voglie strane… non so perché…"


e aspetta che ti renda partecipe (e vittima) delle mie!!!

venerdì 16 dicembre 2011

mercoledì 14 dicembre 2011

ricordi?

fa freddo
l'aria odora di neve
ma al posto del bianco c'è solo un grigio opprimente...


fuggo con i ricordi a giorni più lieti.

lunedì 12 dicembre 2011

di uomini sospesi tra cielo e terra

Ho ritrovato la mia serenità.

Era adagiata mollemente su di una cresta innevata, su di una lama frastagliata che fendeva mari di nebbia rivelandomi nuovi mondi di luce e di aria.

L’ho afferrata con soddisfazione, in precario equilibrio su quel mare grigio e turbinante i cui abissi, spalancati su vite indefinite e lontane, cercavano con profonda malizia di sedurre il mio spirito inquieto.

Ma la vertigine è poi solo questo: il lontano ricordo del distacco dell’anima dal corpo, il sentirsi afferrare e strappare da quel mucchio di carne ed ossa che può essere prigione prima che casa.

Non è paura.
La paura è ben altra cosa.
Può arrivare, anche violenta, ma solo se ci si rifiuta di ascoltare il sussurro dell’oblio, impedendogli di risuonare con le nostre memorie innescando la consapevolezza.

sabato 10 dicembre 2011

Alla fine la crisi è arrivata, era inevitabile.

Non si può pretendere di abbandonare percorsi e obbiettivi evitando ripercussioni e contraccolpi.
Il senso di inconcludenza che caratterizzava le mie gioranta ha finito per soffocare gli utlimi slanci di ottimismo e spinta proposistiva, ed ora mi ritrovo a vegetare lasciandomi trascinare pigramente dagli eventi delle giornate.

Il pomeriggio sta maturando in una gran bella giornata ivnernale, insolitamente calda e limpida, ed io porto ancora sulla faccia i segni del sonno, ed in testa un'accozzaglia arruffata di capelli ispidi.

Lavoro, amore, sesso, famiglia...

guardo tutto con pacato distacco, forse con un briciolo di estraneità...


con la tentazione di voltare le spalle.

lunedì 5 dicembre 2011

immagini


I talloni dell’uomo sono in primo piano , il sinistro in alto e il destro in basso  essendo le gambe incrociate una sopra l’altra.
I polpacci e le cosce solide e armoniose guidano lo sguardo verso il culo piccolo e rotondo, coperto da una rada peluria scura che s’infittisce solo nel solco stretto tra i glutei.

La profondità di campo è ridotta, e solo adesso i particolari cominciano a definirsi...

La nitidezza è sufficiente a dare risalto alle linee marcate dei muscoli asciutti della schiena, evidenziati dalla posizione retratta delle scapole e dall’inarcamento verso l’alto della schiena.
Le gambe di lei, nettamente più bianche, ricadono ai fianchi del dorso dell’uomo, poco sopra la vita, ripiegate ed allargate per permettere un accesso comodo ed efficace alle sue parti intime.
La parte interna delle cosce appoggia sulle spalle di lui, che con le braccia avvolge entrambe le gambe afferrandole saldamente come a voler mantenere una presa salda e costante.

La testa dell’uomo sembra voler scomparire tra quella carne morbida, e le mani di lei affondano nei capelli trattenendo o guidando, difficile a dirsi.
La nuca nasconde buona parte della pancia della donna, ma subito oltre si vede il petto spinto all’infuori, come se un profondo respiro  a pieni polmoni fosse trattenuto, e il seno piccolo e proporzionato  che spicca e cattura l’attenzione con i suoi capezzoli chiari e sporgenti, ma senza sviare del tutto l’attenzione dal fascino del collo slanciato e della testa ripiegata all’indietro sul cuscino, leggermente voltata di lato, con la bocca spalancata e gli occhi socchiusi da cui sfugge il bagliore di un riflesso del piacere che pervade quel corpo…



E’ quello il centro dell’immagine, il punto messo a fuoco nell’attimo dell’orgasmo.