venerdì 18 settembre 2015

Sempre le estati scivolano via, troviamo un modo per farle restare

Deja vù.
Ancora questo viale, questi portici piastrellati e lucidi, quest’aria di paese in quest’angolo di città.
L’attesa, l’aspettativa, l’incertezza.
Siamo in una bolla sospesa nel tempo.
Due figure sfocate perse nel buio del parco.
Belli, non so se per le nostre singolarità, o per la scintilla che attraversa il vuoto tra di noi.
Mi sento alienato, uno scatto oltre la percezione della realtà, dov’è la tua mano?
Saranno le anime dei matti, forse è perché  le sento grattare da dentro i mattoni.
Questo locale è fuori dal tempo, le persone ci sono sempre state, e temo non andranno mai.
Sento scivolare addosso i loro sguardi, sembrano sorridere grati al nostro arrivo, come se li liberassimo da una sorta di apatia.
La ragazza mi porge il bicchiere, che forse abbonda troppo d’alcool.
Ghiaccio? Non hai niente per raffreddarmi?
No, scusa, possiamo solo vagare in tondo, a volte l’albero non fa il bosco e non ha senso perdersi se non s’appartiene al mondo.
Potrei portarti  nel buio e nel silenzio, ma i tuoi sorrisi mi chiedono aspetta! Non è oggi il nostro giorno.

Hai freddo?

No, abbracciami.





mercoledì 9 settembre 2015

La donna moderna e l’inadeguatezza del maschio

E’ ormai più di un anno che sono iscritto ad un sito di incontri, uno di quelli “seri”, in cui lo sfigato maschio arrapato paga dei crediti per ogni azione: inviare un primo messaggio, rispondere ad una chat ecc…
Mi ero iscritto in un momento di scazzo generalizzato al lavoro, e forse anche un po’ fuori, un po’ per capire come funzionano veramente questi mondi, un po’ con la remota speranza di cavarne qualcosa di interessante.

Alla fine in un anno non ho mai concluso niente che fosse degno di nota. C’è stato all’inizio un incontro con una donna quarantasettenne, sicuramente divertente e spiritosa, ma veramente troppo impegnata e troppo “accelerata” (secondo me qualche tiro di coca se lo faceva) per andare d’accordo con la mia calma e la mia cautela.
Per il resto i contatti ci sono stati, quasi sempre da parte delle donne nei miei confronti, ma dopo poco le cose sono andate tutte a morire.

L’altra mattina mi sono ricollegato dopo tanto tempo, e inaspettatamente ho subito ricevuto una serie di “mi piace” e di visite profilo (sarà il periodo triste del rientro dalle ferie?).
Poco dopo mi si sono aperte due chat: Sole79, sposata, due figli, diverse avventure in passato ed in cerca di un complice per svagarsi nel tempo libero. Si scambiano frasi di circostanza, l’approccio è cauto e lento, alla fine esordisce con la frase “ Allora, adesso che facciamo?”
Mi chiede se ho  Kik, ci trasferiamo lì sopra, e mi invia tra l’altro alcune foto più chiare del viso.

Sembra Venerdì della famiglia Addams cresciuta (male). Mi si smorza un po’ l’entusiasmo, che non era mai stato molto vivo, e la conversazione langue fino a spegnersi definitivamente, con mio sollievo.
Speriamo di poterci sganciare il prima possibile.

La seconda si inserisce in questi primi scambi. Ale80 parte senza preamboli o convenevoli…

-Cosa cerchi qui?
-Ma...

-Da quanto sei iscritto?
-Beh...

-Io cerco del buon sesso. Hai incontrato qualcuna?
-In realtà...

E qui si apre uno scambio con lei che cerca di capire perché io non abbia incontrato nessuna.
Alla fine tronca tutto con un “Ti piaccio? Quando saresti libero?”

Forse io non so proprio mentire, si capisce cosa penso anche quando sono in chat (nella realtà sono un disastro, specialmente al lavoro con le persone che reputo degli imbecilli). Lei non è una bellezza, ha messo due foto in cui è ben truccata ed è messa in posizioni in cui luci e ombre risaltino al meglio il suo viso. Altre due meno studiate, in cui appare una bimbaminkia con occhialoni da nerd e incisivi separati come il Mar Rosso di Mosé che non danno per niente l’aria di fascino come a Madonna.
Vado un po’ cauto dicendo che per dire se una persona piace o meno, servirebbero più che una manciata di foto e due parole in croce in chat.

Lei mi blocca con un “sei noioso, non mi sembra che tu sia in cerca di un incontro, vado a cercarmi qualcuno di più interessante”

Mi viene da ridere, le dico se preferisci uomini che esordiscono subito con un “scopiamo, dove, quando?”.

Lei mi dice che è un sito di incontri, cosa mi aspetto? L’amore? Sentimento? Se in un anno nessuna me l’ha data forse dovrei farmi due domande.
Mi verrebbe da ribattere che un uomo così diretto e poco attento, molto probabilmente lo sarà anche a letto. Ma non credo che sia interessata a questi discorsi, e soprattutto io sono contento di levarmela di torno in fretta.


Che strano mondo, che strane donne. Sposate e conviventi che cercano questi approcci così veloci e asettici. Chissà che rapporto hanno con il proprio compagno.  Possibile che questa leggerezza nel sesso non la possano vivere con lui?
Evidentemente no.

Sinceramente mi inibiscono donne così.
Sento sempre lamentare dal popolo femminile la mancanza di un livello mentale nei rapporti sessuali. Della grezzaggine e insensibilità degli uomini…. E poi? Invece di andare tutti in questa direzione, finisce che sono le donne a mascolinizzarsi?


Sociologia applicata. 
Devo approfondire.