E’ ormai più di un anno che sono iscritto ad un
sito di incontri, uno di quelli “seri”, in cui lo sfigato maschio arrapato paga
dei crediti per ogni azione: inviare un primo messaggio, rispondere ad una chat
ecc…
Mi ero iscritto in un momento di scazzo
generalizzato al lavoro, e forse anche un po’ fuori, un po’ per capire come
funzionano veramente questi mondi, un po’ con la remota speranza di cavarne
qualcosa di interessante.
Alla fine in un anno non ho mai concluso niente
che fosse degno di nota. C’è stato all’inizio un incontro con una donna
quarantasettenne, sicuramente divertente e spiritosa, ma veramente troppo
impegnata e troppo “accelerata” (secondo me qualche tiro di coca se lo faceva)
per andare d’accordo con la mia calma e la mia cautela.
Per il resto i contatti ci sono stati, quasi
sempre da parte delle donne nei miei confronti, ma dopo poco le cose sono
andate tutte a morire.
L’altra mattina mi sono ricollegato dopo tanto
tempo, e inaspettatamente ho subito ricevuto una serie di “mi piace” e di
visite profilo (sarà il periodo triste del rientro dalle ferie?).
Poco dopo mi si sono aperte due chat: Sole79,
sposata, due figli, diverse avventure in passato ed in cerca di un complice per
svagarsi nel tempo libero. Si scambiano frasi di circostanza, l’approccio è
cauto e lento, alla fine esordisce con la frase “ Allora, adesso che facciamo?”
Mi chiede se ho
Kik, ci trasferiamo lì sopra, e mi invia tra l’altro alcune foto più
chiare del viso.
Sembra Venerdì della famiglia Addams cresciuta
(male). Mi si smorza un po’ l’entusiasmo, che non era mai stato molto vivo, e
la conversazione langue fino a spegnersi definitivamente, con mio sollievo.
Speriamo di poterci sganciare il prima
possibile.
La seconda si inserisce in questi primi scambi.
Ale80 parte senza preamboli o convenevoli…
-Cosa cerchi qui?
-Ma...
-Da quanto sei iscritto?
-Beh...
-Io cerco del buon sesso. Hai incontrato
qualcuna?
-In realtà...
E qui si apre uno scambio con lei che cerca di
capire perché io non abbia incontrato nessuna.
Alla fine tronca tutto con un “Ti piaccio?
Quando saresti libero?”
Forse io non so proprio mentire, si capisce
cosa penso anche quando sono in chat (nella realtà sono un disastro,
specialmente al lavoro con le persone che reputo degli imbecilli). Lei non è
una bellezza, ha messo due foto in cui è ben truccata ed è messa in posizioni
in cui luci e ombre risaltino al meglio il suo viso. Altre due meno studiate,
in cui appare una bimbaminkia con occhialoni da nerd e incisivi separati come
il Mar Rosso di Mosé che non danno per niente l’aria di fascino come a Madonna.
Vado un po’ cauto dicendo che per dire se una
persona piace o meno, servirebbero più che una manciata di foto e due parole in
croce in chat.
Lei mi blocca con un “sei noioso, non mi sembra
che tu sia in cerca di un incontro, vado a cercarmi qualcuno di più
interessante”
Mi viene da ridere, le dico se preferisci
uomini che esordiscono subito con un “scopiamo, dove, quando?”.
Lei mi dice che è un sito di incontri, cosa mi
aspetto? L’amore? Sentimento? Se in un anno nessuna me l’ha data forse dovrei
farmi due domande.
Mi verrebbe da ribattere che un uomo così
diretto e poco attento, molto probabilmente lo sarà anche a letto. Ma non credo
che sia interessata a questi discorsi, e soprattutto io sono contento di
levarmela di torno in fretta.
Che strano mondo, che strane donne. Sposate e
conviventi che cercano questi approcci così veloci e asettici. Chissà che
rapporto hanno con il proprio compagno.
Possibile che questa leggerezza nel sesso non la possano vivere con lui?
Evidentemente no.
Sinceramente mi inibiscono donne così.
Sento sempre lamentare dal popolo femminile la
mancanza di un livello mentale nei rapporti sessuali. Della grezzaggine e
insensibilità degli uomini…. E poi? Invece di andare tutti in questa direzione,
finisce che sono le donne a mascolinizzarsi?
Sociologia applicata.
Devo approfondire.