lunedì 25 giugno 2012


Appena ho finito di scrivere che con la Palestrata si era raggiunta una situazione di stabilità, sono stato smentito da una sua sfuriata di gelosia senza senso e soprattutto senza fondamento.
Veramente ingenuo a pensare di poterla considerare come un’amica...

In più, avere uno scontro con lei mi ha fatto prefigurare le eventuali conseguenze di una sua scoperta della tresca tra me e la Matta.
A confermare la mia stupidità infatti, c’è il fatto che le due si odiano da anni, avendo avuto una storia (anche se in tempi diversi) con lo stesso uomo, ed essendosi lanciate merda e cattiverie per lungo periodo.

Mi rendo conto di essere parte integrante di uno spaccato di umanità decadente e grottesco…

Non ho davvero più voglia di far parte di queste dinamiche stanche e ripetitive, che non portano a niente se non recriminazione e mal di stomaco.

Di solito l’estate porta buoni propositi, e quest’anno la mia è iniziata con un sacrificio fisico e mentale  significativo, forse un segno di come debba essere il modo migliore per condurre la mia vita.

mercoledì 20 giugno 2012


Vorrei poter scrivere di più, avere più tempo per me, per rinchiudermi in me stesso con i miei pensieri e coccolarli e coltivarli con amorevole cura.

Vorrei avere la lingua sciolta, la mente lucida e il passo fermo. Invece mi ritrovo troppo spesso ad inciampare nei miei sogni e balbettare patetiche scuse.

E’ quasi Estate è non me n’ero accorto…

In questi giorni la Matta mi fa dannare più del solito… troppo bella, troppo altera e distaccata (da questo mondo forse).
Seduto all’ombra del salice la guardavo discutere animatamente con un collega (assolutamente innocuo)…
Lo ascoltava a braccia conserte, con il mento alto a fingere interesse e la gonna leggera del vestito che le svolazzava sulle gambe bianche e ben modellate.
Fingevo disinteresse da dietro gli occhiali da sole, ma vedevo i suoi sguardi e l’accenno di sorriso malizioso verso di me… fino a quando è stata costretta a darmi le spalle per non scoppiare, come mi avrebbe confermato  più tardi in un messaggio.

Però ormai l’entusiasmo si sta attenuando… troppo difficile incontrarsi. Troppo faticoso far finta di niente sul lavoro.
I progetti per nuovi incontri ci sono, ma anche io ho bisogno di essere cercato e di sentirmi desiderato, e non ho voglia di dover fare sempre il primo passo.


Ma in questi mesi di cose ne sono successe molte altre…

Ho ceduto con la Palestrata, come prevedevo.
La scusa era di vedere la sua casa nuova, ma era palese dove si volesse arrivare.
Io mi sono fatto trascinare dall’affetto che provo per lei,  forse perché confondo troppo facilmente amicizia e sesso (o meglio, non ho problemi a farli convivere), però non mi è piaciuto molto, conferma della mancanza di feeling fisico.
In ogni caso, dopo un primo e prevedibile strascico di inasprimento dei nostri rapporti, la nostra amicizia si è forse addirittura rafforzata.

Oltre questo mi è anche capitato di vivere un pomeriggio che sembrava uscito da un romanzo bohémien , con una ragazza fantastica in un appartamentino incredibile nel centro di una bellissima Torino.
Una lezione su come dovrebbe sempre essere  il sesso: divertente, spensierato ed appagante…
E forse i migliori pompini della mia vita!

Adesso invece mi trovo in un punto di stallo, in bilico sulla cima e indeciso su da che parte buttarmi.
Forse perché mi piace goderei della sensazione di attesa, dell’incombente che si avvicina con quel velo di paura e aspettativa che spaventa ma elettrizza nel profondo.
A volte riesco quasi a sentire la vertigine, ma ogni volta ritrovo la forza di rialzarmi con un ultimo guizzo.

E’ un gioco pericoloso e logorante, lo so… ma intanto non so smettere.