Sono davvero giorni di vita ordinaria, di una routine fatta di impegni,
preoccupazioni, doveri che ti cadono addosso senza lasciarti il tempo di capire
come cazzo ci sei finito in una situazione del genere.
E la cosa brutta è che in queste condizioni il tempo vola, i giorni
scivolano via lasciandomi stordito e confuso, perso tra mille impegni e
vicissitudini che non sono altro che la solita vita di un uomo qualunque.
Ma non ho certo voglia di sentirmi qualunque.
Non pretendo di non esserlo, non ho queste aspettative, ma almeno
vorrei illudermi di essere in qualche modo particolare.
E questa sottile differenza tra percezione e realtà a fare la
differenza...(forse)
Si, è un periodo in cui l’intraprendenza e l’autostima hanno raggiunto
dei minimi storici, e soprattutto ha raggiunto i minimi storici la mia attività
sessuale.
Non che questo sia conseguenza di avvenimenti negativi, anzi, però
comincio a convincermi che una vita concentrata sul sesso voglia dire una vita
concentrata su sé stessi, e quando gli altri richiedono (o catturano) tutta la
tua attenzione, rischi di perderti.
Stamattina però ho voluto darmi una svegliata, riprendere un po’
l’abitudine di prestare attenzione a me stesso, sia fisicamente che
mentalmente:
una sveglia puntata un’ora indietro, una corsa intensa con il fresco
dell’alba, tra campi e boschi che ancora trattengono brandelli di notte negli
angoli più nascosti; una colazione all’aperto, in completo silenzio e con la
sola compagnia di una cane addormentato ai miei piedi...
L’effetto è oltremodo benefico.
Ho bisogno di sentire il mio corpo, perché da troppi mesi l’ho
trascurato. E per me il connubio tra corpo e mente è fondamentale, l’uno si
nutre dell’altra.
Ho bisogno anche di complimenti, di riscontri, perché la mia autostima
e la mia sicurezza sono da sempre labili incerte.
Ed in questo periodo dal lavoro, non solo dalle donne, non ricevo molto conforto...ma forse mi rendo
conto che prima di tutto sono io che non do molto ad entrambi.
C’è molto musica però (come sempre, anche se qua non ne parlo mai), e
allora per ridestarmi sempre meglio ne condivido anche un po’...
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