Capelli lisci,
lunghi fino alle spalle, con delle mèche bionde un po’ sbiadite.
Un viso affilato e regolare, ed un corpo
snello e forte, selvaggio e teso come quello di un felino che si diverte con la
sua preda.
Faceva caldo ed
era sudata, e i capelli fini le si incollavano alla fronte e al viso. Adoravo
la sua pelle morbida e bagnata, adoravo il suo gusto salato, e il vestitino
nero a fiori che indossava era l'ideale per far scivolare le mie mani sul suo
corpo.
Contro quella
parete fredda, sentivo i suoi ansiti
caldi e liquidi
sciogliersi sul mio collo.
Non le ho visto
né toccato il seno, piccolo e trascurato sotto il vestito, volevo subito
sentire il calore della sua figa, già gonfia e umida sotto le mie dita.
E anche lei
sembrava non aspettar altro, quasi fosse stata creata unicamente per quello
scopo.
Ho soffocato i suoi gemiti con le labbra
e con la lingua, mentre alzandole una gamba mi facevo strada dentro di lei.
La donna della tua vita la riconosci
quando gode insieme a te.
Quando senti la sua figa stringersi
perfettamente intorno al tuo cazzo, distinguendo nettamente ogni fibra dei suoi
muscoli mentre premono ritmicamente giusto dietro la cappella, in quella zona
in grado di dare uno stimolo netto e intenso al pari di nessun altro; spremendo
così fino all’ultima goccia di sperma e di piacere in quell’orgasmo che scorre
lento all’interno di ogni singola vertebra, risalendo fino a toccare qualcosa
di profondo e nascosto nell’angolo più buio del cervello.
Lei lo sa.
Lei è nata lì.
E mentre si inginocchia ai miei piedi,
per gustare anche la più piccola traccia del nostro piacere, mi guarda
sorridente e soddisfatta, sapendo di aver rubato la mia anima.
Nessun commento:
Posta un commento