mercoledì 26 agosto 2015

Di uomini disturbati

Nel mio languido cazzeggio da rientro in ufficio, mi sono imbattuto in questo post.


Essendomi ormai praticamente estraneo il mondo televisivo, e non sapendo che avesse qui un blog, era da tempo che non seguivo più la rampante giornalista.
Comunque sia mi ha incuriosito l'articolo e alla fine mi ha colpito molto, a prescindere sulla veridicità, faziosità, o altre dietrologie che fioriscono nei commenti e nelle reazioni sui social.

Niente di particolarmente nuovo o di strano, la solita millenaria tendenza del maschio a prevaricare sessualmente la donna.
Ho provato però ad immedesimarmi in questi uomini che, senza pensarci troppo, appena vedono due ragazze da sole sembrano perdere il lume della ragione e cominciano a molestarle pesantemente.

Sembra impossibile, come può essere che nella testa di un uomo la semplice visione di una donna attraente e apparentemente raggiungibile faccia subito scattare visioni di sesso selvaggio e immediato???

Ma poi ho realizzato: non è lo stesso che capita a me (spesso, per carità, non sempre) quando vedo una bella ragazza in giro per le strade?
Non è la stessa dinamica che scatta tra noi evoluti e benestanti maschi occidentali quando ci troviamo a fare una serata in centro e adocchiamo un paio di ragazze da sole che ci passano davanti?

Per altri motivi nei giorni scorsi mi ero trovato a pensare che la mia visione della realtà in ambito sessuale fosse spesso distorta. 
Mi rendo conto che la mia immaginazione trascina il mio desiderio in un vortice di perversione che si autoalimenta, acquista potere sul mio corpo e sulla mia mente tanto da farmi credere che il sesso sia la cosa centrale della vita, quella predominante, l'unica davvero importante. Che questo mio desiderio potente e la sua centralità siano una cosa comune, anche per la bella donna di turno che vedo passare o con cui sto parlando.

Immagino che anche lei passi le giornate a sognare incontri fantastici, a desiderare di provare cazzi potenti e prestanti che la scopino fino a farla urlare di piacere. Che anche lei guardi il parcheggiatore di colore che sorride indicando il posto libero, fantasticando sull'invitarlo a fare un giro in macchina fino al parco lì vicino, trovare un posto tranquillo e sdraiarsi sui sedili posteriori per farsi riempire come non mai.

E' vero, può' capitare, è già capitato questo e molto altro...

Ma queste fantasie, realizzate e non, credo a volte che causino (o siano causa) di uno scatto di coscienza, di un ingresso in uno stato alterato molto vicino al lato animale che ci portiamo dentro.
Io a volte credo addirittura di avvertire questo "scatto". E' come se un velo trasparente passasse all'improvviso davanti agli occhi, e contemporaneamente nella testa ci fosse un sussulto, una specie di pulsazione che comprime il cranio.

Subito dopo nel corpo si espande un grande calore, un'energia palpabile, ed in questi momenti si potrebbero fare le peggiori pazzie.

Follie che nel mio caso si limitano a chiamare una donna che cercavo di evitare, oppure prendere la macchina e cercare avventure notturne con sconosciuti... tutte cose piuttosto "normali". Ma la cosa che mi colpisce è il distacco che sento quando torno in me, quando il momento passa, quando l'orgasmo si porta via questo spirito invasore, questa pazzia.

Ma cosa capita quando i freni inibitori e il senso civico non sono così saldi?
O peggio, quando la violenza e l'istinto di prevaricazione sono insiti nell'individuo e già forti di loro?

Ecco allora che non fatico a credere che avvengano così facilmente fatti di violenza a sfondo sessuale sulle donne.
Forse li comprendo come non avrei mai creduto, perché se anche non tollero neanche il pensiero di compiere un atto violento su una donna (ma anche su un uomo, un cane, e così via), capisco l'impulso a sfondo sessuale che può rendere folli, cambiarci in altre persone.


Forse esagero, forse enfatizzo sensazioni e percezione che mi sfiorano di sfuggita.


Mi capita spesso di illudermi di essere connesso con il mondo, di percepire sentimenti e dinamiche come se io fossi in tutti e tutti fossero in me.
Una voglia di immedesimarmi e di comprendere il tutto, forse perché il pensiero che possa esistere qualcosa di completamente diverso e sconosciuto potrebbe rivelarsi insopportabile.

Perché pensare che il mondo maschile sia così violento, incontrollabile, è davvero destabilizzante.
Siamo esseri difettosi, schegge impazzite pronte a far danno senza il minimo preavviso...


Cosa c'è di sbagliato in noi?


6 commenti:

Anonimo ha detto...

mmm... è un discorso quanto mai interessante il tuo, non esattamente il discorso da rientro (sono appena tornata dalle ferie), ma non per questo non mi sono fermata a rifletterci sopra qualche minuto.
Io sono quella dall'altra parte del vetro, la donna che si trova a "gestire" voi ometti e i vostri impulsi (oltre ai miei).
Potrei snocciolare ricerche e risultati scientifici, erudite affermazioni di istruiti scienziati che potrebbero dare una spiegazione a tutto, per la buona pace del nostro piccolo cervello (mio di sicuro) ma... in soldoni il "problema" non è solo di voi uomini. E prima che qui parta qualche pippone, lascia che mi spieghi, se mi riesce.
E' vero, l'uomo quando gli parte l'istinto animale, è capace di bassezze e crudeltà inaudite, ciò non significa che anche la donna non possa raggiungere certe bassezze. Ecco cosa intendevo, quando la parte animale esce allo scoperto, accade ad entrambi i sessi e succede quel che si legge e si vede tutti i giorni.
Succede.
E' una giustificazione? Certo che no, col proprio istinto animale possiamo fare ciò che vogliamo, purché non facciamo del male agli altri.
E' possibile capire cosa spinge a fare certe cose? Si. Magari non è facile, magari ci può disgustare, ma si può comprendere.
Sfortunatamente io capisco fin troppo bene quelle sensazioni, quelle percezioni, quel... brivido. Lo capisco, lo conosco, ma ho imparato a gestirlo.
Forse la differenza, se c'è davvero, è proprio questa: rendersi conto della follia che ci portiamo dentro e saperla gestire. Non reprimere o soffocare, ma gestire, perché trovi altri modi per esprimersi, che non siano necessariamente comportarsi come animali (anche perché gli animali a volte sanno essere migliori di noi).
OK, ho scritto un papiro e non sono sicura di essermi spiegata come volevo, in tal caso chiedo venia e torno nel mio angolino a fare le cosacce ;)

Viaggiatore Immaginario ha detto...

Per me ti sei spiegata benissimo ;)
Capisco il tuo punto di vista, e lo condivido. Ma c'è qualcosa di più che ancora mi sfugge e forse in seguito riuscirò a definire meglio...

Magari nel frattempo dovrei dedicarmi anch'io a qualche angolino nascosto :P

Anonimo ha detto...

Se vuoi farmi compagnia, nel mio angolino c'è spazio per due ;)

Viaggiatore Immaginario ha detto...

volentieri ;)

meninasallospecchio ha detto...

Molto bella e quasi commovente questa tua (auto)analisi così appassionata. Sono indecisa se lasciare un lungo commento o farne a mia volta un oggetto di riflessione :-)

Viaggiatore Immaginario ha detto...

Bel dilemma ;)
Personalmente preferisco avere qualcosa di più corposo da leggere da te, che non è mai tempo sprecato.