lunedì 21 dicembre 2015

Quello che le donne dicono

Ho visto alcune sue foto: ha un bel fisico tonico e muscoloso, di quelli che ti fanno venire voglia di essere presa in ogni modo.

Me lo immagino un caffè con lui, che dopotutto deve essere anche una persona interessante. Forse parleremmo di ciò che facciamo, giusto per conoscerci, forse invece parleremmo di viaggi, di libri e di fotografie, di cose che stuzzicano intellettualmente la mia mente e la rendono ricettiva e curiosa nei confronti di chi ho davanti.
Non so però immaginarmi un bacio, o il momento in cui inizierebbe tutto. Forse saremmo entrambi andati per caso in bagno e finiremmo, passando per la porta a toccarci più di quanto avremmo fatto fino a quel momento. Magari la sua mano finirebbe sulla mia schiena, nel punto più sensibile e le mie mani distrattamente sui suoi addominali. Basterebbe poco allora per finire a baciarci con foga e impazienza contro una parete. Frugando con le mani in direzione di ciò che fino a quel momento avevamo solo potuto immaginare attraverso i vestiti. Tenendoci stretti, a contatto sentirei la sua erezione contro di me e percepirei la mia eccitazione cominciare a bagnarmi tra le gambe e ad annebbiarmi la vista.
Uscendo dal bar sentirei sempre di più la voglia di vederlo nudo e comincerei ad immaginare i suoi movimenti da li a breve, facendo trasparire tutto ciò che vorrei fargli.

Detto questo è noto il mio amore per i pompini e chi potrebbe fermarmi dal prenderlo in bocca subito?
Mi piace, ma non sempre, stupire con una sicurezza che normalmente non è da me. Maliziosamente comincerei a sbottonare la camicia o alzare la maglietta per poi scendere verso la pancia, baciando e leccando. Indugerei quel poco che basta per verificare che sta per scoppiare e, inginocchiandomi, con lentezza estrema e guardandolo negli occhi slaccerei la cintura e abbasserei i pantaloni, baciando il pene sopra i boxer. Poi toglierei ciò che mi separa da quello che aspetto da tutto il pomeriggio: cominciando da sotto prenderei in bocca ad una ad una le palle delicatamente, accarezzandole con la lingua e stuzzicandole con la punta della stessa. Poi sempre con calma, e godendomi la sua reazione, risalirei con la lingua lungo l'asta fino ad arrivare alla cappella che metterei in bocca scoprendola poco alla volta, per poi infilarlo tutto in bocca al massimo che posso, avvolgendolo e solleticandolo con la lingua.
Vorrei sentirlo ansimare, contorcersi al tocco della mia bocca, delle mie mani. Vorrei vedere quell'espressione nei suoi occhi mentre non capisce più niente, in balia della sua e della mia eccitazione. Vorrei sentire, in gola il suo pene che pulsa contro la mia lingua che si muove veloce, nella mia bocca calda e umida pronta a sentire tutto ciò che ha da offrirmi. Quanto mi bagnerei allora quando verrebbe, con uno spasmo, spingendomi con la mano la testa sul pene fino in fondo. Sentirei il suo sapore forte e caldo, frutto del pompino appena fatto con soddisfazione.
A quel punto vorrei che non lasciasse passare nemmeno il tempo di riflettere e mi prendesse subito, infilandomi un dito sotto le mutande e constatando di persona la mia eccitazione. Non vorrei più avere il controllo delle mie azioni e soccombere totalmente ai suoi gesti.

E' noto che vengo solo con il sesso orale ma non disdegno la penetrazione se sapientemente alternata con il sesso orale.

(Scritto da C.)