giovedì 3 ottobre 2013

divagazioni

Spesso mi interrogo sul mio strano rapporto con le persone.
Qualche sera fa, a cena tra amici, si parlava appunto di rapporti di amicizia, necessità di averne e di avere delle frequentazioni, incapacità di stare soli.

Io a volte mi sento in imbarazzo per la mia difficoltà ad avere rapporti stretti di amicizia con delle persone.
Un po’ per le circostanze, un po’ per la mia necessità di stare solo con i miei pensieri, ho sempre avuto difficoltà a legare.

La scuola è stata l’esempio più importante, soprattutto l’università.
Il fatto di essere uno studente svogliato, incline alla non frequentazione, o al massimo affezionato agli ultimi posti delle aule, mi ha da subito tenuto alla larga dai grupponi di studenti entusiasti che si formavano in poco tempo.
A volte pativo questa cosa, mi chiedevo se avevo qualcosa di sbagliato io rispetto agli altri. Ma poi col tempo mi sono reso conto che anche quando alla fine legavo con dei compagni, i vincoli e i condizionamenti delle dinamiche di gruppo mi facevano sentire chiuso, a disagio. Sognavo di starmene per i cazzi miei a pensare alle mie cose, o di andarmene a fare un giro in centro da solo.

Volevo la libertà ma volevo essere accettato e cercato. Un po’ come capita a tanti nel sesso.

L’avvicinamento al mondo virtuale, mi ha fatto conoscere un mondo nuovo in questo senso.
Ho scoperto che i rapporti qui nascono su basi più sincere, meno stereotipate. E incredibilmente si trasmettono ad un eventuale incontro reale senza perdere nulla della loro forza.

Che sia per un gioco on-line o per un rapporto di sesso.

E’ uno strano balletto: bisogni, necessità, condizionamenti…
Ci manca qualcosa, vediamo gli altri che fanno così, il nostro vuoto ci spinge ad uniformarci.
Ma cosa causa quel vuoto? Dove si può trovare la soluzione?
All’interno o all’esterno?

…e soprattutto, perché dico tutto questo?

Boh, mi sono perso.



2 commenti:

Anonimo ha detto...

"Ho scoperto che i rapporti qui nascono su basi più sincere, meno stereotipate. E incredibilmente si trasmettono ad un eventuale incontro reale senza perdere nulla della loro forza" Oh finalmente qualcuno che dice le cose come stanno. Non sai quanto mi rodono quelli che non ne sanno niente dei rapporti nati in internet ma non fanno altro che criticare l'uso che se ne fa.

Tu con quella frase hai espresso perfettamente il mio pensiero a riguardo.

Estrella_Marina ha detto...

Qui la gente si comporta esattamente per come è. Col vantaggio di potersela cavare quando si comporta in modo come dire? non in linea con le cose che dice. Qui si può entrare nella vita della gente, mettersi comodi a tempo (in)determinato, estorcere con mezzucci squallidi la fiducia, millantare, mentire, tradire perfino quello che si è detto, la propria parola, stare, andare e se si vuole anche sparire senza la minima giustificazione quando il giochino non interessa più. E' tutto molto facile, qui.