Nel periodo in cui ascoltavo questa canzone, ero innamorato di una
ragazza.
Non l’ho mai ammesso esplicitamente, mai confessato a nessuno.
Era una cosa da pazzi, non l’avevo mai vista, né mai ho sentito la sua
voce.
Eppure abbiamo vissuto una delle più belle storie d’amore che abbia mai
visto, anche se forse no era di questo mondo.
Mi manca, ancora adesso.
A volte penso che una parte di lei viva in me, faccia (e abbia sempre
fatto) parte della mia anima.
La cosa che più ci portava vicini alla realtà era la musica. Le notti
interminabili passate e ridere e scherzare, confrontandoci su vecchi e nuovi
cantanti, discutendo dei testi e facendo sogni di viaggi per vedere i concerti
dei nostri sogni.
Ma forse tutto era un sogno, e la paura che ci tratteneva era quella
del risveglio…
Mi manchi.
Ancora.
5 commenti:
Eh, lo dico sempre: il rimpianto è una gran brutta sensazione. Sfinisce, dentro, ogni giorno un po'.
ci sono vari tipi di rimpianti, e differenti modi di affrontarli e accettarli...
c'è il rimpianto per un'estate che sta passando, ma basta guardare alla bellezza della neve per non rimpiangerla.
a volte poi il rimpianto può essere scelto come alternativa a sensazioni ben più logoranti e sfinenti.
Il rimpianto è comunque qualcosa che ti rammenta qualcosa di importante che hai perso. E te lo ricorda in testa e nelle pieghe della carne. L'estate ritorna: una persona che hai perso no. Non torna più.
rimpiangere, perchè? forse è meglio godersi il ricordo con un sorriso, che stare a martoriarsi con "e se...?"
Se il ricordo c'è, sì.
Quando ti viene rubato prim'ancora che lo possa diventare non c'è niente da ridere né da sorridere.
Secondo me.
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