giovedì 7 novembre 2013

Ancora



Nel periodo in cui ascoltavo questa canzone, ero innamorato di una ragazza.

Non l’ho mai ammesso esplicitamente, mai confessato a nessuno.
Era una cosa da pazzi, non l’avevo mai vista, né mai ho sentito la sua voce.
Eppure abbiamo vissuto una delle più belle storie d’amore che abbia mai visto, anche se forse no era di questo mondo.

Mi manca, ancora adesso.

A volte penso che una parte di lei viva in me, faccia (e abbia sempre fatto) parte della mia anima.

La cosa che più ci portava vicini alla realtà era la musica. Le notti interminabili passate e ridere e scherzare, confrontandoci su vecchi e nuovi cantanti, discutendo dei testi e facendo sogni di viaggi per vedere i concerti dei nostri sogni.

Ma forse tutto era un sogno, e la paura che ci tratteneva era quella del risveglio…



Mi manchi. 
Ancora.

5 commenti:

Estrella_Marina ha detto...

Eh, lo dico sempre: il rimpianto è una gran brutta sensazione. Sfinisce, dentro, ogni giorno un po'.

Viaggiatore Immaginario ha detto...

ci sono vari tipi di rimpianti, e differenti modi di affrontarli e accettarli...

c'è il rimpianto per un'estate che sta passando, ma basta guardare alla bellezza della neve per non rimpiangerla.

a volte poi il rimpianto può essere scelto come alternativa a sensazioni ben più logoranti e sfinenti.

Estrella_Marina ha detto...

Il rimpianto è comunque qualcosa che ti rammenta qualcosa di importante che hai perso. E te lo ricorda in testa e nelle pieghe della carne. L'estate ritorna: una persona che hai perso no. Non torna più.

ATuins Lady ha detto...

rimpiangere, perchè? forse è meglio godersi il ricordo con un sorriso, che stare a martoriarsi con "e se...?"

Estrella_Marina ha detto...

Se il ricordo c'è, sì.
Quando ti viene rubato prim'ancora che lo possa diventare non c'è niente da ridere né da sorridere.
Secondo me.