lunedì 27 gennaio 2014

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Qual è il livello della mia fragilità?
Quali sono i limiti?

Magari il livello è basso, e solo il punto di vista egocentrico ne esalta la drammaticità.

Soprattutto quando la guerra è su più fronti, e le energie si sprecano.

Eppure faccio fatica, e non ho voglia di combattere.
Vorrei solo comprensione, condivisione, pacche sulla spalla e buon sesso la mattina, quando fuori il mondo esplode.


Non già nervi a fior di pelle, speranze disattese e la solitudine della compagnia forzata.

4 commenti:

Proserpina Lieve ha detto...

incompreso?

Estrella_Marina ha detto...

I nostri vorrei sono direttamente proporzionali a chi poi dovrà esaudire quei desideri. La comprensione chiede reciprocità, di intenti, di onestà di pensiero. Capire per essere capiti è il primo comandamento. Comporta dirsi tutto. La vita non s'inventa, la vita E', e se vogliamo che sia dobbiamo mettere in conto anche le persone che capita di incontrare nel viaggio.

Viaggiatore Immaginario ha detto...

ma non è questione di incomprensione...

è questione di parlare gli stessi linguaggi, e saltare tutta la trafila di convenevoli e rituali imposti.

Estrella_Marina ha detto...

E chi li imporrebbe quei rituali? Magari esiste un desiderio forte di essere capiti, quando si fa tutto il possibile per capire. Il rituale, l'opportunità sono stereotipi fantasiosi utilizzati perlopiù da chi vuole la botte piena e la moglie ubriaca, e allora pensa che sia nel suo diritto ottenere il molto col poco.