Qual è il livello della mia fragilità?
Quali sono i limiti?
Magari il livello è basso, e solo il punto di vista egocentrico ne esalta
la drammaticità.
Soprattutto quando la guerra è su più fronti, e le energie si sprecano.
Eppure faccio fatica, e non ho voglia di combattere.
Vorrei solo comprensione, condivisione, pacche sulla spalla e buon sesso
la mattina, quando fuori il mondo esplode.
Non già nervi a fior di pelle, speranze disattese e la solitudine della
compagnia forzata.
4 commenti:
incompreso?
I nostri vorrei sono direttamente proporzionali a chi poi dovrà esaudire quei desideri. La comprensione chiede reciprocità, di intenti, di onestà di pensiero. Capire per essere capiti è il primo comandamento. Comporta dirsi tutto. La vita non s'inventa, la vita E', e se vogliamo che sia dobbiamo mettere in conto anche le persone che capita di incontrare nel viaggio.
ma non è questione di incomprensione...
è questione di parlare gli stessi linguaggi, e saltare tutta la trafila di convenevoli e rituali imposti.
E chi li imporrebbe quei rituali? Magari esiste un desiderio forte di essere capiti, quando si fa tutto il possibile per capire. Il rituale, l'opportunità sono stereotipi fantasiosi utilizzati perlopiù da chi vuole la botte piena e la moglie ubriaca, e allora pensa che sia nel suo diritto ottenere il molto col poco.
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