Passo dietro il bancone e cerco nel frigo la bottigia di Campari, la base amara, che dà il giusto corpo al tutto.
Due dita di liquido rosso, due dite di Cinzano sempre rosso...
Questo si che è un vero Americano, non il solito fatto con il Martini che ti rifilano tutti.
Acqua tonica poca, appena uno spruzzo, per mitigare l'intensità degli alcolici, e il tocco finale dell'arancia che non può mancare.
Ho sempre preferito questo cocktail rispetto al più classico Negroni, perché il gin proprio non mi convince, mi sa di adolescenti in discoteca, o di ubriaconi da quattro soldi...
Schemi mentali stupidi, di certo.
Mi assaporo il mio aperitivo e mi gusto il veloce stordimento che mi procura...
Oggi ne ho bisogno, oggi potrebbe essere il primo giorno della mia prossima vita.
Questo aperitivo, e un saluto sul blog da parte di una vecchia conoscenza, mi riporta alla miente il mio caro vecchio amico Tazio .
Un blog importantissimo in questi anni, che mi ha aperto dei mondi.
Lo confesso pubblicamente, ritengo tuttora che molto sia inventato, che sia un personaggio di fantasia ben costruito, però lo amavo.
Leggendolo rivedevo un mio possibile futuro...
La sua storia è quella di un erotomane poco più che quarantenne, sconvolto dall'abbandono di Valentina, sua moglie, e perso in un vortice autodistruttivo di sesso e droga. Da questo prima si risolleva alla grande, dimsotrando doti invidiabili, poi dopo innumerevoli alti e bassi, piomba in uno stato di depressione e di smarrimento, interrompendo il racconto.
Per carità, io certi limiti, certe prestazioni e certe... dimensioni! non riuscirò mai a raggiungerle. Però leggendolo mi ponevo degli interrogativi, mi chiedevo cosa avrei fatto, mi chiedevo quanto in basso la vita puo' gettarti... o quanto puoi gettarti tu stesso con le tue mani.
Lo spettro del Viaggiatoretazializzato non è ancora scacciato, forse è dietro l'angolo.
Io per adesso non lo voglio scacciare, non lo voglio demonizzare e disconoscere.
Un po' di Tazio vive in me, e io lo amo profondamente.
Amico ti voglio bene, ritorna.
4 commenti:
lo aspettiamo in tanti...
eh si...
Io non penso che Tazio sia inventato, sono un puro di cuore amo credere a quello che scriveva. A tutto. Era troppo intenso sia il dolore che il piacere per essere artificiale. Mi immagino, a volte, di trovare la Skizzetta in giro per Maaalano a vedere qualche mostra. Nel frattempo, sperando che torni, mi diletto nel leggere le sue avventure che seguo ormai dal 2010Ciao e in gamba. GQ
Quasi quasi me lo rileggo anch'io e ci rifletto su ;)
Posta un commento