giovedì 5 marzo 2015

Clima...X

Sembrerà banale, ma forse ho sperimentato il miglior pompino della mia vita.

La stavo scopando da dietro, mentre lei si abbandonava sul cuscino con il viso e con il petto, esausta dopo il suo orgasmo.

La penetravo lento, a fondo, godendomi nella penombra la sensazione della sua figa che cercava di  trattenere il mio cazzo quando mi ritraevo.
Poi, allargandole per bene il culo con le mani, affondavo fino in fondo, cercando di aderire il più possibile a lei e ondeggiando il bacino per godermi la sensazione della punta del mio cazzo che accarezzava il fondo della sua figa.
Ero al limite, mi sentivo quasi scoppiare.

Ma non volevo venire in quel  modo, dentro di lei.
Mi sono tolto, sdraiandomi sulla schiena: fammi godere tu, le ho detto.

Ha cominciato a masturbarmi con la mano, pensando che fossi proprio al limite, ma poi ha visto che c’era ancora del margine.
Scostandosi i capelli si è chinata fino a prenderlo in bocca, cominciando un lento a appassionato pompino.
Mentre lavorava con la bocca, indice e pollice messi ad anello accarezzavano molto lievemente la parte inferiore del cazzo.
Mi faceva sentire distintamente il lavoro della bocca sulla cappella, sul suo bordo e sulla parte alta dell’asta, mentre le dita mi accarezzavano il resto, piacevolmente ma senza essere invadenti.
Al tutto si è unita poi una carezza dolce ai testicoli, soppesandoli e maneggiandoli con estrema delicatezza.

L’orgasmo è stato dirompente, mi si è propagato in tutti i muscoli del corpo, lasciandomi esausto.
Lei si è quasi spaventata, pensando di avermi fatto male.


Mio dio... non credevo che si potesse godere così tanto.