Una massa nera sovrasta la città.
Avvicinandomi vedo comparire la trama intricata dei lampi al suo
interno, ed è una scena impressionante, bellissima.
L’aria è tiepida, umida ed elettrica. Tra poco verrà giù il finimondo,
c’è solo da sperare che non grandini.
Ma non siamo mica a luglio, no?
Ti devo paccare. ..il temporale ha fatto danni ... Però sarebbe stato
meraviglioso ascoltare il suono del temporale totalmente nudi dentro la
macchina...
Si sarebbe stato bello.
Avevo voglia di abbandonarmi, di sentire il tuo corpo nudo e caldo
sopra il mio, di affondare il viso tra i tuoi capelli per respirare il tuo
odore mentre lo scroscio dell’acqua all'esterno allontanava ogni forma di pensiero contrario.
Potevo già sentire la scossa di piacere che avrei provato al momento di
penetrarti, quando la tua mano sicura mi avrebbe guidato dentro di te, dentro
quel sesso caldo e umido di cui comincio a perdere il ricordo.
Afferrare quel culo così perfetto, spingerti verso di me mentre la mia
bocca cercava i tuoi seni.
E’ facile scacciare la tentazione, mantenere il controllo restando alla
larga dal pericolo.
Ma quando molli i freni, ti lasci trasportare e oltrepassi il confine
della reticenza, allora diventa doloroso vedersi portare via all'improvviso l’oggetto del desiderio.
Ma è il Destino a condurci l’una dall'altro.
Ed è il Destino a tenerci lontani.
Non l’ho mai forzato.
Non lo farò ora.
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