L’uomo delle foglie arriva con il vento freddo del tramonto.
Porta aria di neve, di ghiaccio ormai vecchio e di larici ingialliti.
Racchiude in sé tutto il freddo della solitudine, del bisogno di amore
profondo
La donna dei libri sorride alla gente.
Ha braccia forti per abbracci roventi, uno sguardo dolce di chi già comprende
Accoglie a sé l’uomo che guarda lontano, sussurrando alla sua mente e
poi prendendolo per mano.
L’uomo delle foglie e la donna dei libri svaniscono agli occhi della
città
Suonano i loro corpi solo in punta di dita, sussurrandosi verità.
Collezionano gli orgasmi e le gocce
di condensa, arroventano l’inverno senza
più alcuna pretesa.
4 commenti:
Bellissimo...molto intenso. Parole che diventano immagini nella mente :)
grazie m4ry
Questo post mi era sfuggito, ma devo dirtelo: BELLO!
Cioè "bello" è riduttivo come aggettivo, ce ne andrebbero altri, ma di lunedì il mio vocabolario si limita a "bello".
Complimenti davvero!
Uno scritto molto bello, un momento di piacevole lettura...ti ringrazio per il pensiero sul mio blog, sarà un piacere per me poterti seguire.
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