Una
seducente e sofisticata donna di quarant’anni entra nel locale.
Indossa
pantaloni eleganti neri, che cadono dritti senza tuttavia nascondere le forme
piene e sensuali di glutei e cosce.
Una maglia
dolcevita nera e un golfino a righe grigie, viola e nere la difendono dal
freddo intenso di fine novembre, nonché dagli sguardi indiscreti che potrebbero
indugiare sul suo corpo in cerca di forme stimolanti.
Entra, con
l’aria assente e i grandi occhi azzurri persi in pensieri inaccessibili. Si
scosta con una mano i capelli rossi dalla fronte, preparandosi a farsi servire
il pranzo.
La guardo
dal fondo della sala, e per un attimo la sua aria imperturbabile si frantuma sotto il guizzo di stupore che ha
nel vedermi. Ma è brava, molto, e in un secondo riprende la sua aria seria e
distaccata.
Quando mi
volta le spalle le osservo compiaciuto il culo, ripensando a quella carne calda
e morbida illuminata da un lampione lontano qualche sera prima.
Peccato non
aver potuto approfittarne come si deve, ma una meraviglia del genere necessità
di ore per essere giustamente valorizzata, non certo di pochi minuti.
E’ stato
bello ritrovarsi all’improvviso in quella stradina buia, poterle prendere la
mano e baciare le dita lunghe e affusolate.
E’ stato
bello poter ridere e scherzare guardandosi negli occhi, e poi diventare seri
all’improvviso scoprendoci vogliosi ed eccitati.
Mi diventa
di nuovo duro al pensiero della mia mano che scopre la pelle morbida oltre l’elastico
delle autoreggenti, per poi affondare in quella figa bagnatissima e calda.
Il piacere
che ci siamo dati è stato veloce ma intenso: lei piegata su di me succhiandomelo
con foga, mentre io la penetravo da dietro con due dita strappandole improvvisi
gemiti di godimento....
Adesso si
siede qualche tavolo più in là insieme ad un collega, esattamente di fronte a
me. L’uomo le parla ridendo e gesticolando e lei annuisce, in apparenza
interessata.
Solo per un
breve attimo i suoi occhi non resistono e incrociano i miei e, per un secondo,
vedo le palpebre abbassarsi appena e il desiderio affiorare nuovamente nel suo
sguardo… nient’altro che specchio del mio.
3 commenti:
latiti qui ma li fuori ti dai da fare eh? :)
ma come latito???
dici? :(
un pochino si, ma lo dico perchè sento la tua mancanza :*
Posta un commento