Viaggiare per queste strade, di
notte, d’inverno, concilia la deriva dei pensieri.
Un senso di abbandono e di decadenza caratterizza questi posti. Non so
se sono io o se è qualcosa che chiunque proverebbe al mio posto.
Le case sono per lo più brutte e trascurate, resti di un boom edilizio
e turistico anni ‘60/’70 che ha rovinato un po’ tutte le località montane
secondarie del Piemonte. S’intravede qualche timido tentativo di restauro secondo
lo stile montano, pietra del posto e legno, ma il contrasto con gli scempi che
li circondano rende l’immagine ancora più stridente.
Mi chiedo la gente che vive qui cosa faccia nella vita. Avrà un
attività in zona? O forse si sposta tutti i giorni per 30/40 km?
E io potrei ritirarmi a vivere in un posto così isolato? Godermi solo
la pace dei boschi e delle montagne, evitando caos e frenesia?
Oggi non lo so.
Questa sera mi sento solo e insicuro, e mi stupisco scoprendomi a
pensare come sarebbe più confortante avere un amico seduto di fianco a me.
Sarà il buio e il freddo. Sarà l’incognita della meta.
A volte dimentico che il senso
di un viaggio è raccogliere quello che ci offre la strada, non contare i minuti
che ci separano dalla meta, correndo come un ebete dallo sguardo perso,
incurante di ciò che mi circonda e alle reazioni del mio stato d’animo.
Lo splendere della luna attraverso gli alberi spogli mi riporta alla
realtà.
Tutte le previsioni meteo malevole
e pessimiste sono state spazzate via da un vento clemente. Il cielo brilla come non mai, e l’Orsa
Maggiore che sorge a Nord-Est mi sovrasta enorme e netta come se fosse appesa
appena fuori dal parabrezza.
Mi scappa da pisciare. Realizzo solo ora che è già da un po’ che è
così.
Mi fermo a bordo strada nel buio più totale e circondato dall'assenza di suoni inutili.
L’aria fredda mi aiuta a ritrovare me stesso, a farmi stare bene con me...
Sarà una notte lunga e bella.
Da vivere.
5 commenti:
Bellissimi i testi di Conor, sia per la musicalità delle parole che per i contenuti.
Questa, tra le mie preferite, trovo che si sposi perfettamente con i pensieri di questa notte.
While the waterfall was pouring
Crazy symbols of my destiny
I watched your face die backwards
Little baby in my memory
...
While the universe was drawn
Perfect circles form infinity
I watched the stars get smaller
Tiny diamonds in my memory
Molto bella anche la cover di Sara Lov
http://youtu.be/OisZ7DEwWCA
stato di grazia...
questo mi è venuto in mente leggendo questo post, ma non nell'accezione aulica nè in quella ironica.
solo un'impressione... forse sbaglio... non so...
m.
magari solo uno stato di quiete ;)
e la quiete non è forse una tregua di armonia nel caos distonico?
:)
m.
wow... che fantastica definizione :)
Posta un commento