"Vuoi continuare a guardare il cellulare? Non dovevamo scopare?"
Rimango un attimo a riflettere su quanto potrebbe sembrare patetica e grottesca questa frase, con tutto il contorno di immaginario che potrebbe trarne un’occasionale spettatore.
Rimango un attimo a riflettere su quanto potrebbe sembrare patetica e grottesca questa frase, con tutto il contorno di immaginario che potrebbe trarne un’occasionale spettatore.
A completare il quadro però mancano le scaramucce e le provocazioni di
tutta la giornata, e quel momento rubato in un angolo nascosto, con le bocche
che cercavano di divorarsi l’una con l’altra e le mie mani che le allargavano
le natiche da sotto le mutandine, permettendo al mio indice di stuzzicarle
l’ano eccitato e di penetrarlo con incredibile facilità.
Che poi a me il sesso pianificato e premeditato piace tantissimo…
Mi piace quando si decide di andare di su a far sesso, o quando per
messaggio si concorda una scopata in pausa pranzo.
Mi piace quando con estrema lucidità si sale in camera, oppure si va un
attimo in bagno a rinfrescarsi mentre l’altro si sdraia sul letto aspettando
pazientemente.
"Dai non perdiamo tempo, abbiamo solo mezzoretta..."
E infatti in poco tempo siamo nudi e avvinghiati, con la voglia dei
nostri corpi che ci toglie il fiato e annebbia la mente.
Lo si vede da come ci gettiamo sui nostri sessi, in un avido
sessantanove in cui ti sovrasto affondando il viso tra le tue gambe e il cazzo
nella tua bocca.
Passo al tuo culo fantastico, penetrandolo con la lingua e tu, golosa, ricambi.
Mi stacco e mi giro, cercando la tua lingua per scambiare con lei
reciproche impressioni gustative.
Nel frattempo è naturale scivolarti tra le gambe e penetrarti mentre
sei così aperta e bagnata, e la mia cappella già comincia a farsi strada. Ma tu
mi fermi, mi dice che vuoi ancora gustartelo, e quasi mi fai morire.
Adoro quando hai voglia di cazzo -quando hai voglia del mio cazzo- adoro vedere quel desiderio e quella lussuria
che s’impadronisce di te, lo stesso desiderio di prenderlo e succhiarlo che
spesso ho anche io, così come in pratica sempre ho il desiderio irrefrenabile
di leccare e di succhiare il tuo corpo e la tua carne.
Mi metto a cavalcioni sul tuo petto, e ti guardo ipnotizzato mentre lecchi
avida dalla punta per scendere poi lungo
l’asta e fino a le palle, che ricopri di un abbondante strato di saliva cercando di prenderle tutte in bocca.
Alla fine ti dedichi con cura al perineo e all’ano, massaggiando continuamente e con calma il mio
cazzo prossimo ad esplodere.
Facile ironizzare sugli uomini che si depilano queste zone e che non
ostentano virile e scimmiesca villosità, vero?
Però poi anche a voi piace leccare dove la pelle e liscia e pulita, quando
passare la lingua diventa una vera goduria.
Anche a me ogni tanto piace vedere un bel ciuffetto sulla figa,
altroché... ma leccarne una completamente depilata è tutto un altro mondo.
E intanto tu ti agiti, ansimi , lecchi e succhi più che puoi. Io mi
giro e ti afferro a pieno palmo la figa umida, assaporandone la consistenza e
il calore. Lentamente infilo due dita, muovendole e rigirandole per farti
contorcete ancora di più.
Alla fine non resisto (no resistiamo?) più , devo scoparti, fino a quando finalmente sento
distintamente il tuo orgasmo stringermi ritmicamente il cazzo. Allora mi lascio
andare insieme a te, e la tensione elettrica che tutto il giorno ci unisce e
crea scintille finalmente si dissolve.
2 commenti:
roba da urlo
e allora che urlo libero sia ;)
Posta un commento