martedì 17 giugno 2014

Penetrazioni Premeditate


"Vuoi continuare a guardare il cellulare? Non dovevamo scopare?"

Rimango un attimo a riflettere su quanto potrebbe sembrare patetica e grottesca questa frase, con tutto il contorno di immaginario che potrebbe trarne un’occasionale spettatore.

A completare il quadro però mancano le scaramucce e le provocazioni di tutta la giornata, e quel momento rubato in un angolo nascosto, con le bocche che cercavano di divorarsi l’una con l’altra e le mie mani che le allargavano le natiche da sotto le mutandine, permettendo al mio indice di stuzzicarle l’ano eccitato e di penetrarlo con incredibile facilità.

Che poi a me il sesso pianificato e premeditato piace tantissimo…

Mi piace quando si decide di andare di su a far sesso, o quando per messaggio si concorda una scopata in pausa pranzo.
Mi piace quando con estrema lucidità si sale in camera, oppure si va un attimo in bagno a rinfrescarsi mentre l’altro si sdraia sul letto aspettando pazientemente.

"Dai non perdiamo tempo, abbiamo solo mezzoretta..."

E infatti in poco tempo siamo nudi e avvinghiati, con la voglia dei nostri corpi che ci toglie il fiato e annebbia la mente.
Lo si vede da come ci gettiamo sui nostri sessi, in un avido sessantanove in cui ti sovrasto affondando il viso tra le tue gambe e il cazzo nella tua bocca.
Passo al tuo culo fantastico, penetrandolo con la lingua e tu,  golosa,  ricambi.

Mi stacco e mi giro, cercando la tua lingua per scambiare con lei reciproche impressioni gustative.

Nel frattempo è naturale scivolarti tra le gambe e penetrarti mentre sei così aperta e bagnata, e la mia cappella già comincia a farsi strada. Ma tu mi fermi, mi dice che vuoi ancora gustartelo, e quasi mi fai morire.

Adoro quando hai voglia di cazzo -quando hai voglia del mio cazzo-  adoro vedere quel desiderio e quella lussuria che s’impadronisce di te, lo stesso desiderio di prenderlo e succhiarlo che spesso ho anche io, così come in pratica sempre ho il desiderio irrefrenabile di leccare e di succhiare il tuo corpo e la tua carne.


Mi metto a cavalcioni sul tuo petto, e ti guardo ipnotizzato mentre lecchi avida dalla punta per scendere  poi lungo l’asta e fino a le palle, che ricopri di un abbondante strato di saliva  cercando di prenderle tutte in bocca.
Alla fine ti dedichi con cura al perineo e all’ano,  massaggiando continuamente e con calma il mio cazzo prossimo ad esplodere.

Facile ironizzare sugli uomini che si depilano queste zone e che non ostentano virile e scimmiesca villosità, vero?
Però poi anche a voi piace leccare dove la pelle e liscia e pulita, quando passare la lingua diventa una vera goduria.
Anche a me ogni tanto piace vedere un bel ciuffetto sulla figa, altroché... ma leccarne una completamente depilata è tutto un altro mondo.

E intanto tu ti agiti, ansimi , lecchi e succhi più che puoi. Io mi giro e ti afferro a pieno palmo la figa umida, assaporandone la consistenza e il calore. Lentamente infilo due dita, muovendole e rigirandole per farti contorcete ancora di più.


Alla fine non resisto (no resistiamo?) più ,  devo scoparti, fino a quando finalmente sento distintamente il tuo orgasmo stringermi ritmicamente il cazzo. Allora mi lascio andare insieme a te, e la tensione elettrica che tutto il giorno ci unisce e crea scintille finalmente si dissolve.