Il mio Viaggiatore Immaginario è stanco.
Ho perso il contatto con lui.
Non mi libero dai cupi pensieri, non riesco a staccare i piedi dalla
terra, e il contatto brucia…
Da morire.
Io sono io, nonostante gli altri.
E’ davvero così?
Io sono io, ma in fondo gli altri sono come me.
Senza eccezioni.
E questo è ancora più vero se la distanza tra le nostre vite si
assottiglia.
Dicono che tutti abbiamo un lato oscuro, una zona d’ombra che può
essere il rifugio nel quale nascondersi, fermarsi per guardarsi dentro, oppure
osservare fuori da un punto di vista imparziale.
Tutti lo abbiamo, o almeno tutti ne sentiamo l’esigenza (più o meno
consapevolmente).
Il mio è bello scuro, e ampio.
Mi ci potrei perdere.
Ci potrei vivere.
Ma ultimamente ho scoperto che anche le persone vicino a me potrebbero
averlo, e il tarlo della curiosità mi ammorba.
Ma il dubbio più atroce è:
I lati oscuri potranno mai essere condivisi?
2 commenti:
La risposta che mi sono data io è no. Non puoi condividere un lato oscuro. Perché nessuno vuole davvero vedere il lato oscuro degli altri, oh si ti dicono che possono accettarlo, ci provano anche, ma non lo vogliono mai davvero. Ci sono le eccezioni certo, ma sono difficili da trovare e quando li trovi di solito fai una cazzata.
mmmh... credo di essere d'accordo con te
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