venerdì 20 novembre 2015

Poi d’autunno le foglie si vestono a festa, per andare a morire

L’aria che sale dal fiume è fredda, soprattutto la sera.
Non è più tempo per spogliarci nudi sotto le stelle, e divorare a vicenda corpi lucidi e accaldati.
Vorrei andare in letargo, e forse lo sono già.
Vorrei scivolare in una nido accogliente, anestetizzato dal tepore e cullato da odori familiari.

Mi sta stretta un’autovettura nascosta nelle ombre della città, anche se tu trovi il tuo spazio tra le mie gambe, accoccolandoti comoda per prendere in bocca quel mio cazzo con cui forse trovi una sintonia migliore che con me.
Sono insofferente, non riesco a prenderti come vorrei. Mi sfuggi, sembra che tu non voglia abbandonarti e perdere il controllo della situazione. Io vorrei esplorare con calma il tuo corpo, in ogni sua parte, dai piedi lunghi e nervosi, su per le gambe e fino alle pieghe della tua figa così liscia e morbida da non parer vera. Vorrei toccarla e penetrarla calmo, con una e poi con due dita, capirla, conoscerne a fondo la consistenza e la reattività. Scendere poi al perineo, leccarlo e massaggiarlo fino solleticare l’ano in previsione del momento in cui verrà dischiuso in modo appropriato.
Invece sei famelica, mi scopi, resisto, ti scopo, giriamo contorcendoci e scontrandoci.
Alla fine mi abbandono sul sedile, lasciando che sia tu a scoparmi mentre accolgo la tua lingua nervosa nella mia bocca.
Lascio che tutto finisca, il più presto possibile.
E’ quasi come togliermi un peso, chiudere i conti con qualcosa che mi è capitato di dover fare, quasi un obbligo.

Follia, ovvio.

Eppure qui non ci sono sbocchi, e a parte il piccolo brivido dell’avventura e la follia dei giochi clandestini, prevale la sensazione di buttarsi a capofitto verso un dirupo di guai e dolori.

Letargo.
Vorrei andare in letargo.

Svegliarmi a primavera che tutto è nuovo e pieno di colori.

2 commenti:

wutternach ha detto...

Ah, la primavera. Nostalgia canaglia.

Viaggiatore Immaginario ha detto...

ahah... forse siamo figli della primavera, ed è sempre lei che cerchiamo nel nostro peregrinare inquieto :P