-Vieni a pranzo da me? Oggi mangio a casa da
sola...
-(No forse è meglio di no, ho del lavoro da
finire, poi in pausa volevo starmene tranquillo all'ombra leggendo un libro, perché la
buona e sana solitudine introspettiva è la miglior scelta di vita possibile, e
basta con queste storie infruttuose e complicate, che in fondo c’abbiamo la
nostra età – tu specialmente – e dovremmo pensare a mantenere in ordine le
nostre vite...)Ma certo! Ci vediamo all’una?
Ero stato bravo.
E anche se i suoi occhi azzurri quel giorno racchiudevano il
cielo, e la loro limpidezza lasciava intravedere squarci di paradiso, ce ne eravamo
rimasti a debita distanza.
Avevamo mangiato, riso, bevuto sotto il sole
allegro di maggio lì sulla terrazza, cercando ogni tanto conforto all’ombra
di un vecchio ombrellone sbiadito e facendo finta di essere in vacanza lontano.
Il tempo era quasi scaduto, e da lì a poco
sarei dovuto rientrare al lavoro. Facile quindi rilassarsi e abbassare le
difese.
Fu sufficiente per lei appoggiare le sue gambe sulle mie, con i polpacci nudi e i piedi
scalzi. Forse senza malizia, ma solo per rilassarsi bevendo l’ultimo bicchiere.
E forse senza malizia, le accarezzerai la linea
snella della gamba, per poi massaggiarle piano la pianta del piede cercando i
nodi di tensione che le ingarbugliavano
la vita.
E fu in quel momento, senza che neanche mi offrisse il caffè, che tutto precipitò.
Fu un attimo, naturale, sporgersi
verso il suo sporgersi e incontrare la sua lingua, così tanto desiderata in fin dei conti.
- Ci vedono! Andiamo dentro.
E’ incredibile come il ricordo più vivo è più
forte siano le sue parole sussurrate, cariche di desiderio e di promesse, poi
mantenute.
Forse perché il resto fu un turbine di vestiti
e poi di corpi, di pelle, di gemiti e urla soffocate tra le lenzuola.
Il suo orgasmo nella mia bocca.
Il mio sulla sua pancia.
In sostanza, un altro ritardo al lavoro.
4 commenti:
Trovo che questo post sia sfizioso, è breve ma dà molta soddisfazione nel leggerlo.
Quando si ha tempo in abbondanza non lo si sfrutta come si dovrebbe, ma i minuti rubati si assaporano con un piacere del tutto speciale!
Beh, il tempo ed il piacere sono molto simili nella loro relatività.
No? ;)
Sempre in ritardo, e poi devi recuperare...
La speranza è che prima o poi il recupero diventi ufficialmente lo standard, e la puntualità un anticipo.
In ogni caso ben vengano questi ritardi
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