mercoledì 10 aprile 2024

LA TANA DI ALICE

Alice non ricorda di essere stata bambina.

La sua vita è pesante, i suoi passi dolenti.

Alla soglia dei cinquanta i capelli sono ancora ramati, la pelle bianca è liscia e morbida, ma l’occhio tradisce tutta la sfiducia che le tormenta il cuore

 

Un giorno si sveglia e si rende conto che i suoi sogni sono stati rubati, che la sua vita non le è mai appartenuta.

 

E’ tardi per rimpiangersi.

Non è mai tardi per riprovarci.

 

La raccolgo nel bosco che ha l’aria smarrita.

La prendo per mano, e insieme saltiamo il fosso.

 

Ha il fiato corto, il cuore veloce, ma la mia lingua la conforta, tra le sue labbra e tra le sue gambe.

 

Siamo pazzi, siamo invincibili.

Ci siamo persi nell'attimo in cui ci siamo incontrati.

 

Non posso seguirti al di là, piccola Alice, i miei sogni sono contati.

Di lacrime seccate non mi resta che sale.





 

Nessun commento: