venerdì 27 gennaio 2012
mi sono svegliato con una sensazione di disagio ed estraneità...
sono solo in questo letto scomodo, e l'aria calda e secca mi ha reso la bocca asciutta quasi da far male.
ci metto qualche secondo a capire che sono nella mia stanza di Hotel, ancora qui a Bolzano.
sono nudo, e sulla pancia ho ancora qualche residuo della mia solitaria serata erotica.
mi sono addormentato senza neanche darmi una lavata dopo tutta la giornata, ma a volte è bello potersene fregare di tutto.
adesso non ho voglia di affrontare questa giornata vuota di per sé.
vorrei essere altrove, vorrei un corpo caldo da baciare e da leccare qui di fianco a me.
ho voglia di sentire una bocca calda stringere il mio cazzo stuzzicandolo fino all'orgasmo.
mi verrebbe voglia di farmi un'altra sega prima di partire...
ma la batteria del portatile è scarica e sotto mi aspettano.
mi terrò questa voglia come dolce e complice compagna a sostegno di questa lunga giornata.
sono solo in questo letto scomodo, e l'aria calda e secca mi ha reso la bocca asciutta quasi da far male.
ci metto qualche secondo a capire che sono nella mia stanza di Hotel, ancora qui a Bolzano.
sono nudo, e sulla pancia ho ancora qualche residuo della mia solitaria serata erotica.
mi sono addormentato senza neanche darmi una lavata dopo tutta la giornata, ma a volte è bello potersene fregare di tutto.
adesso non ho voglia di affrontare questa giornata vuota di per sé.
vorrei essere altrove, vorrei un corpo caldo da baciare e da leccare qui di fianco a me.
ho voglia di sentire una bocca calda stringere il mio cazzo stuzzicandolo fino all'orgasmo.
mi verrebbe voglia di farmi un'altra sega prima di partire...
ma la batteria del portatile è scarica e sotto mi aspettano.
mi terrò questa voglia come dolce e complice compagna a sostegno di questa lunga giornata.
mercoledì 11 gennaio 2012
tutausentuelv???
vero vero...
questo 2012 non ha ancora ingranato da queste parti.
in effetti questo anno è cominciato in maniera davvero strana, molto altalenante, ma tutto sommato positiva (credo?)
forse è più l'anno del lavoro che dell'ammmore..
si è aperto con un confortante riconoscimento per le mie aspirazioni da fotografo, e anche sul lavoro di tutti i giorni ho uno slancio che mancava da tempo.
in compenso ho un rapporto conflittuale con le donne, fatto di repentini sbalzi su e giù (ma solo in senso figurato eh)
forse mi devo solo assestare un attimo, smettere di rimescolare e pescare il pesce giusto...
sempre dal torbido, ovviamente, se no non sarei io.
questo 2012 non ha ancora ingranato da queste parti.
in effetti questo anno è cominciato in maniera davvero strana, molto altalenante, ma tutto sommato positiva (credo?)
forse è più l'anno del lavoro che dell'ammmore..
si è aperto con un confortante riconoscimento per le mie aspirazioni da fotografo, e anche sul lavoro di tutti i giorni ho uno slancio che mancava da tempo.
in compenso ho un rapporto conflittuale con le donne, fatto di repentini sbalzi su e giù (ma solo in senso figurato eh)
forse mi devo solo assestare un attimo, smettere di rimescolare e pescare il pesce giusto...
sempre dal torbido, ovviamente, se no non sarei io.
martedì 27 dicembre 2011
relax (?)
Cerco di rilassarmi con la fronte appoggiata al bordo del foro di questo materasso per massaggi.
Sono disteso a pancia in giù, le braccia allungate mollemente in avanti e le gambe leggermente divaricate.
Solo un ridicolo perizoma di carta mi “copre” il culo, e una simpatica ragazza cinese mi sta massaggiando con attenzione la schiena, partendo dalle spalle per poi scendere a circondare i glutei sfiorando audacemente la linea che li separa.
La ragazza è un po’ stronza però, e quelle sue ditine lunghe e forti s’insinuano maliziose sfiorandomi la zona del perineo e le palle... e quello è davvero il mio punto debole!
Saranno venti minuti che il mio cazzo gonfio e duro rimane compresso tra materasso e pancia, stimolato dai movimenti decisi di una donna sensuale che non indugia a sfiorarmi nei punti più sensibili...
Come ci sono finito qui?
Non dovevo solo pensare ai regali di Natale?
Sfrecciavo per le vie del quartiere San Donato in cerca di quel particolare negozio che avevo visto qualche tempo prima. Mi piace questa zona di Torino, conserva una certa atmosfera di semplice genuinità che ti fa sentire a tuo agio, ti può addirittura capitare di sentire due signore per strada parlare in piemontese... e l’effetto è veramente strano!
Avevo tempo da perdere, e la visita ad un simpatico sexy shop per cercare un regalo particolare mi aveva reso eccitato ed irrequieto.
In più avevo sfiorato un incontro con la Cacciatrice (seppur non finalizzato a niente di strano) e la cosa aveva smosso le mie voglie...
Così, quando all’improvviso mi è comparsa davanti un’insegna luminosa di un centro di massaggi cinese, mi sono detto: possono non provarlo alemno una volta ?
Solo che rilassarsi adesso è difficile...ho una voglia di sborrare incredibile, e quei tocchi leggeri in mezzo alle gambe mi danno delle scosse di piacere incredibile.
Alla fine me ne frego, mi faccio trasportare dai movimenti decisi che si ripercuotono sulla mia cappella gonfia e vengo con grande soddisfazione, bagnando il perizoma e la carta che ricopre il materasso.
Adesso si che mi sento tranquillo e rilassato...
La professionale signorina prosegue con il suo trattamento, concentrandosi su gambe e piedi... non male, davvero non male.
Alla fine mi fa voltare, prendendo a massaggiare la parte frontale delle gambe, e dedicando particolare cura all’attaccatura con le anche e all’inguine.
Non ho fatto grandi disastri... tra la carta assorbente, e l’umido dell’olio, quasi non si nota che sono venuto.
In ogni caso tengo gli occhi chiusi, non voglio stabilire nessun contatto con lei. Ci siamo solo io e delle mani che mi cullano e mi massaggiano.
L’attenzione alla parte alta della coscia è grande, e dopo poco la mia erezione non è più gestita dal perizoma. Ma io non mi preoccupo, rimango rilassato con gli occhi chiusi cercando di godermi il più possibile queste sensazioni.
Eppure il meglio deve ancora venire...
Dopo il massaggio è il momento del bagno.
Farsi lavare seduti dentro la tinozza di legno è veramente il massimo del godimento.
La ragazza mi insapona e mi deterge con cura, sorridendomi maliziosa.
Alla fine mi fa alzare in piedi per il risciacquo finale, il mio cazzo è all’altezza del suo petto, e con naturalezza me lo scopre sciacquandolo e scappellandolo con mano esperta...
Rimango lì con il cazzo svettante verso il suo viso, credo che sarebbe normale chiederle di finire il lavoro.
Ma non ho voglia, è tardissimo e poi mi piace rimanere con questa leggera eccitazione. Se le chiedessi di farmi venire magari subentrerebbero i classici sensi di colpa e il disagio post orgasmo, invece così me ne vado tutto profumato e con un piacevole residuo di erezione.
Da ripetere assolutamente!
Sono disteso a pancia in giù, le braccia allungate mollemente in avanti e le gambe leggermente divaricate.
Solo un ridicolo perizoma di carta mi “copre” il culo, e una simpatica ragazza cinese mi sta massaggiando con attenzione la schiena, partendo dalle spalle per poi scendere a circondare i glutei sfiorando audacemente la linea che li separa.
La ragazza è un po’ stronza però, e quelle sue ditine lunghe e forti s’insinuano maliziose sfiorandomi la zona del perineo e le palle... e quello è davvero il mio punto debole!
Saranno venti minuti che il mio cazzo gonfio e duro rimane compresso tra materasso e pancia, stimolato dai movimenti decisi di una donna sensuale che non indugia a sfiorarmi nei punti più sensibili...
Come ci sono finito qui?
Non dovevo solo pensare ai regali di Natale?
Sfrecciavo per le vie del quartiere San Donato in cerca di quel particolare negozio che avevo visto qualche tempo prima. Mi piace questa zona di Torino, conserva una certa atmosfera di semplice genuinità che ti fa sentire a tuo agio, ti può addirittura capitare di sentire due signore per strada parlare in piemontese... e l’effetto è veramente strano!
Avevo tempo da perdere, e la visita ad un simpatico sexy shop per cercare un regalo particolare mi aveva reso eccitato ed irrequieto.
In più avevo sfiorato un incontro con la Cacciatrice (seppur non finalizzato a niente di strano) e la cosa aveva smosso le mie voglie...
Così, quando all’improvviso mi è comparsa davanti un’insegna luminosa di un centro di massaggi cinese, mi sono detto: possono non provarlo alemno una volta ?
Solo che rilassarsi adesso è difficile...ho una voglia di sborrare incredibile, e quei tocchi leggeri in mezzo alle gambe mi danno delle scosse di piacere incredibile.
Alla fine me ne frego, mi faccio trasportare dai movimenti decisi che si ripercuotono sulla mia cappella gonfia e vengo con grande soddisfazione, bagnando il perizoma e la carta che ricopre il materasso.
Adesso si che mi sento tranquillo e rilassato...
La professionale signorina prosegue con il suo trattamento, concentrandosi su gambe e piedi... non male, davvero non male.
Alla fine mi fa voltare, prendendo a massaggiare la parte frontale delle gambe, e dedicando particolare cura all’attaccatura con le anche e all’inguine.
Non ho fatto grandi disastri... tra la carta assorbente, e l’umido dell’olio, quasi non si nota che sono venuto.
In ogni caso tengo gli occhi chiusi, non voglio stabilire nessun contatto con lei. Ci siamo solo io e delle mani che mi cullano e mi massaggiano.
L’attenzione alla parte alta della coscia è grande, e dopo poco la mia erezione non è più gestita dal perizoma. Ma io non mi preoccupo, rimango rilassato con gli occhi chiusi cercando di godermi il più possibile queste sensazioni.
Eppure il meglio deve ancora venire...
Dopo il massaggio è il momento del bagno.
Farsi lavare seduti dentro la tinozza di legno è veramente il massimo del godimento.
La ragazza mi insapona e mi deterge con cura, sorridendomi maliziosa.
Alla fine mi fa alzare in piedi per il risciacquo finale, il mio cazzo è all’altezza del suo petto, e con naturalezza me lo scopre sciacquandolo e scappellandolo con mano esperta...
Rimango lì con il cazzo svettante verso il suo viso, credo che sarebbe normale chiederle di finire il lavoro.
Ma non ho voglia, è tardissimo e poi mi piace rimanere con questa leggera eccitazione. Se le chiedessi di farmi venire magari subentrerebbero i classici sensi di colpa e il disagio post orgasmo, invece così me ne vado tutto profumato e con un piacevole residuo di erezione.
Da ripetere assolutamente!
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sabato 24 dicembre 2011
io
ero in bagno ad asciugarmi i capelli dopo la doccia, nudo e umido davanti allo specchio, e mentre mi trastullavo il pisello pensavo che mi sentivo davvero in sintonia con lui ultimamente...
mi piace molto, e invidio quasi quelli che non sono me e che possono giocarci liberamete.
si, mi sento molto a mio agio con me stesso in questo periodo.
direi che proprio tutto quest'ultimo anno è da ricordare come l'anno del mio "splendore" personale.
lo so, lo so... sembra un discorso spocchioso e stupido, ma in realtà lo dico con un senso di malinconico rimpianto, come se guardassi i tempi d'oro che a breve non ci saranno più...
-mi piace il mio corpo, sono ancora in forma, magro, tonico, con i capelli folti e tutti i giorni ho l'erezione mattutina.
-sono ben considerato al lavoro, reputato brillante, intelligente, affidabile.
-le donne sono attratte da me (poco fa una ragazza conosciuta ad un aperitivo la settimana scorsa, mi ha proposto una serata a casa sua a base di cous cous e successivo divertimento "da non perdere") e ho vissuto esperienze sessuali incredibili e appaganti.
ovvio, non puo' durare...
a lavoro si accorgeranno che sono un casinista, avrò un sacco di preoccupazioni, perderò i capelli, diventerò impotente e per la disperazione mi butterò sul cibo diventando obeso.
per carità, quest'anno ho anche passato il più brutto dei momenti dal punto di vista sentimentale, provando un dolore e un abbattimento addirittura fisico oltre che mentale... ma proprio in quei momenti ho riconosciuto la forza che mi sosteneva, una forza mia, che nasceva da dentro di me e non dipendeva da nessun altro.
io sono mio, e non ho più paura di restare solo.
forse è questa consapevolezza che attrae la buonoa sorte e le belle cose, rendendo tutto ciò che è negativo niente di più che un fastidioso momento passeggero.
non vedo l'ora di affrontare il nuovo anno, e ridicolizzare questo cavolo di 2011.
mi piace molto, e invidio quasi quelli che non sono me e che possono giocarci liberamete.
si, mi sento molto a mio agio con me stesso in questo periodo.
direi che proprio tutto quest'ultimo anno è da ricordare come l'anno del mio "splendore" personale.
lo so, lo so... sembra un discorso spocchioso e stupido, ma in realtà lo dico con un senso di malinconico rimpianto, come se guardassi i tempi d'oro che a breve non ci saranno più...
-mi piace il mio corpo, sono ancora in forma, magro, tonico, con i capelli folti e tutti i giorni ho l'erezione mattutina.
-sono ben considerato al lavoro, reputato brillante, intelligente, affidabile.
-le donne sono attratte da me (poco fa una ragazza conosciuta ad un aperitivo la settimana scorsa, mi ha proposto una serata a casa sua a base di cous cous e successivo divertimento "da non perdere") e ho vissuto esperienze sessuali incredibili e appaganti.
ovvio, non puo' durare...
a lavoro si accorgeranno che sono un casinista, avrò un sacco di preoccupazioni, perderò i capelli, diventerò impotente e per la disperazione mi butterò sul cibo diventando obeso.
per carità, quest'anno ho anche passato il più brutto dei momenti dal punto di vista sentimentale, provando un dolore e un abbattimento addirittura fisico oltre che mentale... ma proprio in quei momenti ho riconosciuto la forza che mi sosteneva, una forza mia, che nasceva da dentro di me e non dipendeva da nessun altro.
io sono mio, e non ho più paura di restare solo.
forse è questa consapevolezza che attrae la buonoa sorte e le belle cose, rendendo tutto ciò che è negativo niente di più che un fastidioso momento passeggero.
non vedo l'ora di affrontare il nuovo anno, e ridicolizzare questo cavolo di 2011.
venerdì 23 dicembre 2011
considerazioni non troppo sparse...
Ultima mattinata di lavoro…
Mattinata di riflessioni
Il dubbio m’arrovella…
Mattinata di riflessioni
Mattinata di somme (e sottrazioni??)
Disquisivo insieme al mio amico Grunge-Capellone sulle complicazioni delle attività extraconiugali… troppe, pesanti, logoranti…
Ha ragione… quando si è trovata l’anima
gemella, perché rischiare di perderla? Però, dico io, quando l’anima gemella è
perfetta a livello filosofico-spirituale, ma non completamente dal punto di
vista istintivo-carnale, è giusto
reprimersi?Disquisivo insieme al mio amico Grunge-Capellone sulle complicazioni delle attività extraconiugali… troppe, pesanti, logoranti…
Per carità, io sono un caso un po’
particolare…
Mi rendo conto di essere in bilico sul baratro
della perversione sessuale o, in ogni caso, di avere appetiti inusuali, non
tanto dal punto di vista della quantità necessaria, ma più che altro dal punto
di vista della varietà.
Il mio interlocutore mi parla quasi da una
posizione di “superiorità”, non in senso negativo, ma in buona fede si
considera più esperto. In effetti anch’io all’inizio lo ammiravo: disinvolto
con le donne, spiritoso, estroverso, ricco di storie (a sua detta)… io invece
mi sentivo completamente diverso, timido, aria da bravo ragazzo, poco loquace.
Poi, con il passare del tempo, ho capito che la situazione non era poi davvero così, e che le donne (e anche qualche uomo!) preferivano più un tipo come me, anche dal primo approccio, non solo dopo una conoscenza più approfondita.
Poi, con il passare del tempo, ho capito che la situazione non era poi davvero così, e che le donne (e anche qualche uomo!) preferivano più un tipo come me, anche dal primo approccio, non solo dopo una conoscenza più approfondita.
Mi sono anche reso conto che, nonostante tutte
le sparate tra uomini sulle porcate che
si fanno/farebbero, nessuno di quelli che conosco raggiunge i miei livelli.
Ho realizzato di essere senza speranze un paio
di anni fa, durante un sopralluogo a casa di una giovane donna per il mio lavoro. Questa ragazza, avrà
avuto circa 35 anni, ci ha lasciato l’appartamento aperto e dopo qualche ora di lavoro, dovendo pisciare, sono
andato in bagno. Lì a terra c’erano i suoi vestiti del giorno prima, tra cui
spiccava u n paio di mutandine nere ornate di una piccola pennellata di bianco...
L’essere a contatto dell’intimità di una donna (tra l’altro carina) sconosciuta mi ha eccitato molto, e non ho resistito alla tentazione di prendere quelle mutande e annusarle a fondo.
Mi sono sentito veramente un maniaco, ma se avessi avuto il tempo mi sarei sparato una super sega lì sul posto...
Il ricordo me lo fa venire ancora duro adesso!
Tutto questo per dire...
Può un normale rapporti di coppia soddisfare le mie pulsioni?Non credo, difficile, non in questo momento.Soprattutto considerando che, in assoluto, il pensiero che più mi eccita al mondo, è condividere la mia compagna con altri/altre.Ma questo dove porta? Si può mantenere una vita sentimentale serena e stabile dopo essere entrati in questi vortici di “trasgressioni” sessuali?
L’essere a contatto dell’intimità di una donna (tra l’altro carina) sconosciuta mi ha eccitato molto, e non ho resistito alla tentazione di prendere quelle mutande e annusarle a fondo.
Mi sono sentito veramente un maniaco, ma se avessi avuto il tempo mi sarei sparato una super sega lì sul posto...
Il ricordo me lo fa venire ancora duro adesso!
Tutto questo per dire...
Può un normale rapporti di coppia soddisfare le mie pulsioni?Non credo, difficile, non in questo momento.Soprattutto considerando che, in assoluto, il pensiero che più mi eccita al mondo, è condividere la mia compagna con altri/altre.Ma questo dove porta? Si può mantenere una vita sentimentale serena e stabile dopo essere entrati in questi vortici di “trasgressioni” sessuali?
Il dubbio m’arrovella…
P.s. Buon Natale se non ci sentiamo più :)
giovedì 22 dicembre 2011
incontri matti
Ci fermiamo
in una piccola radura, nascosta rispetto
alla stradina di campagna che costeggia il fiume.
L’aria è gelida, e un sottile strato di neve ghiacciata ricopre i campi, rendendo l’atmosfera di questo crepuscolo ancora più strana e sognante.
Anche la maglia non è il caso di toglierla, così le sbottono il reggiseno scoprendo pancia e seno. Ha due tette piccole e sode, una seconda abbondante forse, ma sono bellissime piacevoli da toccare e succhiare.
Anche lei lo vuole...mettimelo dentro, mi dice, e io non mi faccio pregare e mi siedo comodo, facendola sedere su di me in modo che sia lei a guidarselo dentro.
Rimaniamo fermi, abbracciati, godendo entrambi della sensazioni che ci stiamo scambiando, poi lei comincia a muoversi roteando il bacino e stringendosi i seni tra le mani.
La faccio di nuovo distendere sulla schiena, con la testa appoggiata sulla portiera. Senza smettere di leccarle il polpaccio le alzo una gamba divaricandola il più possibile e appoggiandola al sedile del guidatore.
Le dico che voglio metterglielo dietro adesso, tanto il suo buchino è già stato abbondantemente preparato da lingua e dita.
Non ci metto molto ad accontentarla.
Le scopo il culo con decisione facendole sfuggire dei piccoli gridolini, e finalmente libero il mio orgasmo chinandomi su di lei e baciandola a fondo.
Ci
ricomponiamo, è stato bello, fantastico. S’infila le mutande senza pulirsi
minimamente, ha già tre chiamate senza risposta da casa e dobbiamo fare in
fretta...
L’aria è gelida, e un sottile strato di neve ghiacciata ricopre i campi, rendendo l’atmosfera di questo crepuscolo ancora più strana e sognante.
Siamo seduti
sui sedili posteriori, comodi e spaziosi, e quando lei si sporge in avanti per spegnere il motore della macchina, le agguanto
il culo fasciato dai morbidi pantaloni eleganti mordicchiandola...
Urla, ride,
mi dice che sono matto... ma la matta è senza dubbio sempre lei!
Io invece le
dico quanto mi piace il suo culo, quanto voglio vederlo nudo e affondarci il
naso in mezzo.
Le sfilo i
pantaloni e le mutandine, lasciandola nuda dalla vita in giù con solo le
scarpe, una sorta di via di mezzo tra scarpa elegante e stivaletto. E’ un
peccato non poterle scoprire i piedi, ma è meglio accorciare i tempi di un
eventuale ricomposizione d’emergenza.
E poi quelle
belle gambe, lunghe, toniche ma morbide e dalla pelle vellutata e profumata,
vengono addirittura valorizzate dalla presenza delle scarpe.Anche la maglia non è il caso di toglierla, così le sbottono il reggiseno scoprendo pancia e seno. Ha due tette piccole e sode, una seconda abbondante forse, ma sono bellissime piacevoli da toccare e succhiare.
Lei è
eccitata, si agita, sospira, le chiedo di dirmelo che è eccitata e che le
piace, e lei non si fa pregare due volte.
Poi all’improvviso
si sottrae ai miei baci e alla mie carezze appoggiandosi alla portiera e aprendo
le gambe, guardandomi maliziosa. Con una mano comincia a toccarsi, inserendo
prima una poi due dita nella figa. Mi chiede di fare lo stesso, e ci ritroviamo
uno di fronte all’altra a masturbarci lentamente.
Andiamo
avanti a toccarci e leccarci per un po’, però non mi basta, voglio entrare
dentro di lei, da troppo sogno di godermi con calma la sensazione del mio cazzo
che entra con lentezza dentro quella fighetta calda e bagnata.Anche lei lo vuole...mettimelo dentro, mi dice, e io non mi faccio pregare e mi siedo comodo, facendola sedere su di me in modo che sia lei a guidarselo dentro.
Rimaniamo fermi, abbracciati, godendo entrambi della sensazioni che ci stiamo scambiando, poi lei comincia a muoversi roteando il bacino e stringendosi i seni tra le mani.
Che donna
eccitante...bella, genuina e istintiva. Le piace il sesso e le piace godere, e
sembra che in questo momento stia
godendo parecchio...
La guardo
venire inarcando la schiena all’indietro, godendomi lo spettacolo quasi come se
fossi estraneo alla cosa.
Si ricompone
un attimo e mi sorride quasi imbarazzata, ma non le lascio il tempo di
vergognarsi.La faccio di nuovo distendere sulla schiena, con la testa appoggiata sulla portiera. Senza smettere di leccarle il polpaccio le alzo una gamba divaricandola il più possibile e appoggiandola al sedile del guidatore.
Le dico che voglio metterglielo dietro adesso, tanto il suo buchino è già stato abbondantemente preparato da lingua e dita.
Lo appoggio ed entro con estrema facilità, fino
in fondo.
Ce l’ho
durissimo, e lo sento premere decisamente verso l’altro contro la parete che mi divide
dalla sua figa.
Le chiedo se
le piace e mi dice che è così, e che vuole sentirmi venire dentro di lei.Non ci metto molto ad accontentarla.
Le scopo il culo con decisione facendole sfuggire dei piccoli gridolini, e finalmente libero il mio orgasmo chinandomi su di lei e baciandola a fondo.
Il pensiero
di lei che entra in casa con il mio sperma che le cola dal culo, mi procura
strani fremiti inguinali.
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