Che vomito passare la mattinata tra buisness manager con la forfora sul
loro bel completo, filosofi bocconiani con aspirazioni da psicologi e designer
d’avanguardia sfigati e frustrati che pur di racimolare qualche soldo
metterebbero il loro marchio sui pacchetti di biscotti del Mulino Bianco…
Finti, tutti finti… non li sopporto più.
Meno male che la giornata ha cambiato decisamente piega con un pranzo
in compagnia delle due "Veline"...
Che figliole! Belle, sane, emancipate, sorridenti.
Oddio, non un pozzo di scienza e di cultura, ma prese a piccole dosi le
minchiate che sparano si possono anche sopportare. Specie quando ci si addentra
in discorsi simpatici come feticismo del piede e piercing in zone intime.
La bionda è più timida, lo si nota dal vizio di nascondere con abiti
comprimenti le sue immense tettone, che su una figura magra e slanciata come la
sua risaltano facendole acquistare un paio di taglie in più oltre la quinta che
secondo me porta.
La mora è un po’ più tonta, ma secondo me nasconde una propensione alla
trasgressione molto marcata, e più di una volta l’ho beccata a fissarmi con
aria trasognata (ma magari si tratta di un latente strascico di autismo).
Certo che quella volta che si è messa a decantare la serie di libracci sulle
varie sfumature di colore, facendomi leggere il passo sul dilatatore anale, una
certa voglia di mettere in pratica con lei questi simpatici giochini me l’ha
fatta venire.
Oggi invece le parlo di quanto mi piace il piercing alle piccole
labbra, quello con la catenella che penzola tra le gambe e il cui luccichio
rende obbligatorio posarci lo sguardo sopra.
Ne aveva uno del genere quella bellissima mammina francese di
quest’estate…
Capelli rossi, pelle bianchissima, filo di pelo fulvo a decorare una
bella figa carnosa e rosea, con questa catenina scintillante che spuntava dalle
labbra.
Ma che arte, che poesia…
La velina bionda arrossisce un po’, la mora invece ride con i grandi
occhioni luminosi.
Che belle cavallone nel pieno della loro maturità sessuale…
Per carità, preferisco le quasi quarantenni alle poco più che ventenni
, però il pensiero di loro due che si avvinghiano su di me in un letto mi fa
schizzare ad un livello di erezione da fondo scala.
Farei vedere alla Mora che bastano due dita e molta lingua per dilatare
come si vede il ano, e che godere di un bel cazzo che la esplora là dietro può
portare a punte di godimento sublimi e inaspettate.
Vabbeh, le guardo alzarsi ed ancheggiare orgogliose verso l’uscita,
lasciandomi da solo con i miei pensieri e con la mia erezione...
che vita
difficile.

