In quest'ultimo paio di giorni il morale e l'autostima stanno riacquistando quota. Sarà gennaio ad aver un cattivo influsso? Saranno gli strascichi delle feste-poi-non-tanto-festeggiate? Nell'ultima settimana invece mi sono dato una scrollata (e tante sgrullate, ma questo è ormai uno standard) : pulizia del viso da estetista e massaggi shiatsu (regalo strano ma gradito), barbiere dopo mesi di incoltura selvaggia che mi faceva sembrava un fratello scemo dei Gallagher. Il tutto, unito a qualche chiletto di peso perso grazie ad una buona attività fisica, mi hao fatto tornare in pace come stesso. Questa mattina, guardandomi allo specchio tutto nudo tranne dei sexy slippini neri molto stretti mi trovavo molto attraente, tanto che pensavo che se si avesse il dono dello sdoppiamento la vita sarebbe proprio una figata. Un carinissimo cazzo duro si allungava sulla sinistra, cercando di far capolino dalle mutande. Probabilmente devo aver passato la notte costantemente in erezione, perché sono andato a dormire così e così mi sono svegliato. Era un peccato uscire di casa così, per cui l'ho liberato dalla stretta del cotone gustandomi la scena come se fossi uno spettatore. La cappella bella rossa già completamente scoperta, la pelle tesa e liscia solo da accarezzare... Mi sono goduto il piacere della mia mano nel silenzio del mattino ancora avvolto dall'oscurità, immaginando bocche umide e affamate, mani desiderose di afferrare e stringere. Ho sognato il cedimento improvviso di un culo proteso verso l'alto, e la sua stretta perfetta ritmata con le contrazioni del mio orgasmo. Tutto questo mi è costato la colazione tranquillo al bar, ma anche con la mia brioches confezionata e il caffè della macchinetta del lavoro, mi sentivo in pace e in armonia con il mondo e pronto per affrontare un'altra giornata.
Sono quasi le tre. Ancora. Questo hotel estraneo, anonimo, ben si sposa con la mia serenità labile e intermittente. Quanto è forte la voglia di una donna...
Di una femmina, di un profumo dolce e intenso, di una risata spontanea e cristallina che ti stringe lo stomaco. È più di un corpo, della fame della carne. È oltre. È il compimento di ciò che non siamo, colmare di quello che manca. È tutto stupido. È tutto inutile. È tutto qui.
Mi sta franando il Natale addosso, e quasi quasi non me ne accorgevo. Si sopravviverà... o anche no? La mia donna ideale mi regalerebbe questo vinile:
e prima di andare a dormire, ubriachi persi, mi regalerebbe un intensa sessione di sesso anale. Ma le donne ideali non esistono, così come non esiste Babbo Natale.
"So che ce l'hai con me, e questo non è un pretesto per parlarti... Ma blah blah blah..."
"Perché dovrei avercela con te?
Solo per una discussione o per la diversa visione delle cose?
Inoltre, quando ti scaldi così e “litighiamo” addirittura mi ecciti. Sarebbe interessante riprendere il discorso da soli in una camera chiusa" "Interessante... potrebbe anche finire a botte :)" E' vero, nonostante l'incazzatura per l'ottusità e le idee dementi, uguali a quelle di milioni di italiani che in questi ultimi vent'anni ci hanno portato alla rovina, vederla così calda e su di giri mi ha fatto venire un'incredibile voglia di sbatterla su un letto e scoparla con forza fino a farla urlare. Sarà forse una mia vocazione, una missione per convertire queste sciocche destroidi ottuse e frigide, per far loro capire che aprire di più la mente e le gambe è il segreto per vivere meglio. In questi giorni poi sono particolarmente sensibile, e la voglia di sesso mi accompagna praticamente tutto il giorno. Come fare a resistere???
Questa è la figa perfetta da leccare...o quasi, suvvia.
La depilazione totale, e il corpo magro e flessuoso, aiutano
a metterla in evidenza. Ma è proprio la sua conformazione a rendere estremamente
piacevole baciarla e succhiarla: le grandi labbra poco pronunciate e aperte, le
piccole piuttosto sporgenti e carnose che avvolgono e sottolineano
perfettamente il clitoride.
La pelle tutto intorno è bella e pulita, e mi stupisce
particolarmente il suo ano, singolarmente bello, ben fatto, della stessa
tonalità della pelle che lo circonda.
E’ anche piuttosto tonico e “goloso”, e il mio dito che lo
accarezza e lo penetra lentamente viene accolto con molto piacere, sia da lui
che dalla padrona.
Mi godo questo corpo con un particolare entusiasmo misto a
stupore.
Lei sembra sorpresa dalle mie attenzioni, e mentre lecco con
immenso piacere, massaggiandole con ritmica attenzione le pareti della figa, si
contorce e si morde le labbra cercando di ritrovare il controllo della
situazione.
Ma che bella, che belle gambe lunghe e che bei piedini.
Ride e mi dice di no, che le unghie sono trascurate e rotte.
Che tenera mentre mi guarda con quegli occhioni azzurri e
con quel sorriso a metà strada tra l’imbarazzo e la complicità.
Riabbassa la testa sul materasso mentre riprendo a muovermi
dentro di lei.
Voltandomi, vedo riflessi nello specchio la mia schiena e il mio
culo che si muove. La mano destra che afferra la sua caviglia fine alzandola in
altro, la sinistra che preme all'altezza del suo ginocchio e tiene aperta l’altra
sua gamba spingendola contro il letto.
Il corpo di lei si allunga languido sulle lenzuola bianche,
con una mano distesa verso l’alto e l’altra che si muove lenta sul clitoride.
Che belli che siamo, le dico.
Lei sorride e alza la testa per guardare lo specchio.